Una determinazione dirigenziale, apparentemente di routine, porta dentro di sé la conferma che i velobox di via Falcone sono pienamente funzionanti e rilevano gli eccessi di velocità. Infatti, il dirigente della Polizia locale, con una variazione compensativa di impegni di spesa, ha trasferito 2000 euro dall'acquisto di beni per la manutenzione ordinaria di strumenti per la rilevazione della velocità.
Ciò conferma, secondo quanto riafferma l'assessore alla Polizia locale, Giuseppe De Michele, che «all'interno delle colonnine arancioni presenti via Falcone vi sono degli strumenti di rilevazione delle infrazioni di velocità che necessitano di manutenzione e vengono periodicamente controllati e revisionati».
Peraltro, alcuni occhi di gatto che sormontano gli strumenti sono spenti da parecchio tempo. La domanda, tanto spontanea quanto maliziosa, è come mai, se gli operatori di volta in volta vanno a verificare lo strumento di rilevazione della velocità, non si siano accorti del fatto che gli occhi di gatto sono da sostituire, innescando un dubbio anche sulla validità dello strumento.
«Ma gli occhi di gatto non sono l'indicazione che lo strumento stia funzionando o meno - chiarisce De Michele . bensì un'ulteriore evidenziazione della sua presenza. Peraltro, non sono neanche obbligatori. Quello che è giusto dire è che abbiamo delle batterie piuttosto particolari che vanno sostituite e, quindi, sono state messe in acquisto dalla stessa ditta».
In buona sostanza, i quattro velobox di via Falcone sono stati sempre funzionanti, «a parte brevi periodi dedicati a pratiche di vidimazione e controllo delle apparecchiature», fa sapere l'assessore.
Resta da comprendere quanto abbiano fruttato, in termini di sanzioni, e quali vantaggi pratici sortito. La risposta del delegato del sindaco è ferma: «I velobox hanno portato il grande vantaggio di disciplinare il traffico su quella strada. Le sanzioni sono state pochissime rispetto sia ai photored, sia ai varchi, ma credo sia sotto gli occhi di tutti la normalizzazione di quel tratto di strada, tanto è vero che i cittadini ci chiedono, con insistenza, l'installazione di altri velobox su altre strade a scorrimento veloce. Ribadisco che questi strumenti non sono lì per fare cassa, ma da deterrente. E gli effetti benefici li rilevo anche da quello che mi riferiscono gli autisti delle ambulanze: fino a poco tempo fa lamentavano di non riuscire ad immettersi su via Falcone, perché gli automobilisti correvano come pazzi; adesso ci dicono che riescono ad entrare e uscire dall'ospedale molto più agevolmente. Anche i cittadini che abitano in prossimità della curva di fronte all'asilo quasi non riuscivano ad attraversare la strada, mentre adesso riferiscono di farlo con semplicità. In altre parole - conclude De Michele -, molti vantaggi a fronte di poche manutenzioni: i velobox vanno confermati e rafforzati».


