«Passata la festa, gabbato lo santo» diventa, più che mai un detto popolare di stretta attualità alla luce di quanto sta accadendo o, meglio dire, non sta accadendo a Trani. Infatti, ancora oggi, a distanza di quasi un mese dal Natale ed uno e mezzo dall'allestimento delle decorazioni inerenti la festa di fine anno, tutto è ancora lì, come se, sulla falsariga di Putignano, a Trani si festeggino delle improbabili propaggini che, però, tutto hanno a che vedere tranne che con il Carnevale più famoso di Puglia.
In realtà, quello che si registra in città è che tutti gli alberi di Natale collocati nelle piazze, con l'eccezione di piazza Quercia, sono ancora al loro posto: nessuno è passato a ritirarli e non si comprende come mai. a fronte dell'esemplare tempestività nel collocali, tutti entro la data utile dell'8 dicembre, festa dell'Immacolata, per la loro accensione, non si sia riscontrata altrettanta celerità nella rimozione. Alcuni di questi alberi sono stati pagati dall'amministrazione comunale, all'esito di un avviso pubblico, altri donati da privati. Pertanto, bisognerebbe comprendere pure chi, e con quali mezzi, li abbia sistemati e quali accordi fossero intervenuti con il Comune per il loro ritiro. A quanto si è appreso, si sta valutando se porre a dimora gli alberi in uno spazio apposito della villa comunale, ma è anche vero che è un sopralluogo, ovvero un incontro tecnico sul punto non vi è ancora stato.
Ad accrescere il disorientamento, rispetto ai bei ricordi del Natale tranese 2016, anche la presenza delle luminarie lungo le principali vie della città: sono state spente, ma non rimosse, in piazza della Repubblica c'è un palo che pende pericolosamente e, anche in questo caso, è singolare che, alla velocità dell'installazione, corrisponda la lentezza della rimozione. Da «Trani ti incanta» a «Trani si incanta».











