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Trani, due scuole (e nazioni), un’anima sola: al Liceo De Sanctis sbarca il progetto “eTwinning”

Si sa, i proverbi non sbagliano mai. E ce n’è uno che descrive molto bene il senso del gemellaggio tra scuole italiane e straniere, denominato “eTwinning”, cui hanno aderito anche le classi 3ªc e 4ªl del Liceo classico, linguistico e delle Scienze umane “F. De Sanctis”: l’unione fa la forza.

In particolare, il liceo ha intrapreso il progetto di alternanza scuola-lavoro “Job Times”, all’interno del quale si pone proprio il succitato gemellaggio tra lo storico liceo tranese ed il liceo ungherese “Kaposvari Tancsics Mihaly Gimnazium”. 

E l’unione, l’integrazione, l’incontro sono stati il fil rouge che ha percorso tutta la cerimonia di presentazione del progetto, tenutasi nella giornata di ieri presso l’Aula magna del liceo “De Sanctis”, alla quale hanno preso parte, oltre alle classi coinvolte, anche alcuni studenti delle scuole secondarie di primo grado “Baldassarre” e “Rocca-Bovio-Palumbo”.

Introdotti dal Dirigente scolastico del liceo “De Sanctis”, Grazia Ruggiero, sono intervenuti in apertura il vice-presidente della provincia BAT, Francesco Spina, e l’assessore con delega alla Pubblica istruzione, Debora Ciliento, che hanno porto i saluti delle istituzioni da loro rappresentate, rispettivamente provincia BAT e Comune di Trani. In particolare, il vice-presidente Spina si è complimentato con il liceo classico e la città di Trani «per questo innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro, che speriamo porti con sé una futura opportunità e prospettiva di lavoro». Agli elogi si è unita anche l’assessore Ciliento, che ha rivolto altri «auguri e complimenti per questo bel progetto».

È intervenuto, poi, il Dirigente scolastico del liceo ungherese, Reőthy Ferenc, il quale si è detto «molto colpito dalla città (davvero molto bella) e dai suoi abitanti e molto contento di questo scambio tra le due scuole, che spero continuerà anche in futuro»; perché «l’unione tra Ungheria e Italia non è una cosa nuova, ma di vecchia data, quando italiani e ungheresi hanno combattuto fianco a fianco. Siamo uniti da tanto tempo e spero che continueremo a stare insieme ancora a lungo».

La professoressa Marilina Lonigro, referente per la scuola “G. Rocca” del progetto eTwinning, ha, invece, sottolineato la bontà di tale iniziativa, in quanto “è il primo progetto di alternanza scuola-lavoro e consente, grazie a vari tipi di attività, di sviluppare le qualità dei giovani studenti», dal momento che, proprio come accade nella culla di tale progetto, la Svezia, «esso parte fin dalle scuole elementari».

Il responsabile di “Afs” Intercultura Trani, Emanuel Victor Motti, ha, infine, portato a esempio i numerosi casi di intercultura che ha visto protagonisti gli studenti del liceo “De Sanctis”: «insomma», dice, «la nostra associazione è a casa con questa scuola».

Al termine dei vari interventi, i ragazzi del “De Sanctis” hanno mostrato agli ospiti ungheresi alcune clip da loro realizzate, in cui scorrevano le immagini delle bellezze della nostra città e del nostro territorio.

La cerimonia si è conclusa con un momento di festa, tra canti, balli, momenti di incontro e simbiosi di culture tra loro lontane, ma rese vicine dall’unico fattore che ci contraddistingue e unisce ad un tempo: l’umanità. E non importano né la fatica né le difficoltà previste da questo tipo di percorsi e che, puntualmente, si sono presentate: il desiderio di conoscenza dei ragazzi e, soprattutto, la caparbietà dei professori (a cui andrebbe fatto un encomio a parte) vincono ed hanno vinto su tutto.

Stefano Mastromauro

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