I recenti furti nelle ville della zona Capirro, dei quali abbiamo dato notizia, hanno destato forte preoccupazione nei cittadini residenti, alcuni dei quali vivono con la paura di essere derubati ed aggrediti nelle proprie abitazioni, spesso isolate o in zone con scarsa illuminazione pubblica, strade strette e terreni incolti che aumentano il rischio per la sicurezza anche delle persone, compresi donne e bambini.
La sicurezza pubblica è un compito che spetta alle autorità di pubblica sicurezza e pur nella piena consapevolezza del lodevole impegno delle forze di polizia, cui va il "grazie" di tutti i residenti, i cittadini delle zone Turrisana e Capirro di Trani chiedono una maggiore presenza delle pattuglie sul territorio, soprattutto nelle ore serali quando la scarsa illuminazione pubblica, le strade strette, dissestate e poco frequentate aumentano il rischio per la sicurezza dei cittadini e di quei gruppi di immigrati, ospiti di una struttura della zona Capirro, che girovagano a piedi e al buio nelle stesse strade.
All’Amministrazione comunale, cui spetta invece il compito di provvedere alla riqualificazione urbana del territorio e di intervenire su tutti quei fattori che incidono sulla percezione di insicurezza della gente (illuminazione, sicurezza stradale, videosorveglianza, pulizia e manutenzione delle strade, ecc.), i cittadini della zona residenziale chiedono impegni precisi e concreti e non promesse che durano ormai da anni.
I cittadini del quartiere Turrisana e Capirro, attraverso il Comitato di quartiere, hanno manifestato pubblicamente la volontà di collaborare con le istituzioni preposte alla sicurezza e con l’Amministrazione comunale, fermamente convinti che la sicurezza urbana non possa essere un dovere esclusivo delle istituzioni ma debba vedere la partecipazione attiva anche dei cittadini. Essi hanno però diritto di essere ascoltati e di poter esprimere le proprie proposte al riguardo in un clima di condivisione con le istituzioni, cui spettano le scelte definitive in materia di sicurezza, ambiente, salute, arredo urbano, servizi pubblici, etc.
Il portavoce del Comitato - Antonio Muzi
