Nei giorni scorsi Trani è stata onorata della presenza del presidente Ficlu (Federazione italiana dei club e centri Unesco), la professoressa Maria Paola Azzario. Presente in città per una visita informale, Azzario ha seguito, accompagnata dalla guida turistica Gabriele Pace, il classico itinerario turistico, alla scoperta dei tesori e delle bellezze di Trani.
A partire, naturalmente, dalla cattedrale, dove, accolta dal rettore, don Nicola Maria Napolitano, ha ammirato la "Regina delle cattedrali di Puglia", cominciando dalla cripta di Santa Maria della Scala e proseguendo con la cripta di San Nicola il Pellegrino e la Basilica superiore. Qui, in particolare, il gruppo, composto anche dai delegati dei club Unesco di Trani e delle città limitrofe, si è soffermato sulla lapide che commemora la proclamazione della Cattedrale di Trani a "Monumento messaggero di una cultura di pace", avvenuta nel 2002.
Dopo di ciò, la visita si è spostata nel quartiere ebraico, che il presidente Ficlu ha mostrato di apprezzare particolarmente, in quanto prova tangibile del carattere multietnico e cosmopolita del nostro centro storico, arricchito com'è dalla presenza di ortodossi, musulmani e, appunto, ebrei. E, ricollegandosi alla “Giornata della memoria”, celebrata proprio in questi giorni, Pace ha ricordato anche che, dopo la Seconda guerra mondiale, Trani ha accolto 3000 profughi circa.
Il giro a piedi è terminato nella splendida cornice del porto, ma è proseguito in auto con tappe al Monastero di Colonna e presso la lapide commemorativa Unesco collocata in piazza Natale D'Agostino, dando a Gabriele Pace l'occasione di parlare anche della pietra di Trani e dell'albero di ulivo, simbolo della pace e della nostra Regione. Infine, il tour è proseguito, nel pomeriggio, nei Comuni viciniori.
Senza dubbio, comunque, si è trattato di un'altra opportunità di ricevere in futuro - si spera - ulteriori prestigiosi riconoscimenti da parte dell'Unesco. Magari proprio a partire dalla Cattedrale o dal centro storico.
Stefano Mastromauro








