Avrebbe agito in concorso con altre persone, allo stato non note, richiedendo il pizzo presso attività commerciali, in alcune ottenendolo, in altre ancora no. Di certo, una pratica che stava cominciando a rendere e che il sodalizio, di cui si ipotizza fosse al vertice, pare portasse avanti da alcuni mesi.
Accertate le responsabilità, e per evitarne il pericolo di fuga, i carabinieri hanno operato il fermo di polizia giudiziaria, nella notte tra sabato e domenica, di Vito Corda, 38enne di Trani, su disposizione del sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Marcello Catalano.
Nelle prossime ore il Giudice per le indagini preliminari, Rossella Volpe, sarà chiamato a convertire, eventualmente, il fermo in arresto. Nel frattempo, il riserbo sulle indagini è pressoché totale.

