A Trani, niente rottamazione delle cartelle Ici. La maggioranza va sotto e finisce politicamente in crisi. Di seguito, il dibattito.
Luca Lignola (assessore al ramo). C'è una legge nazionale che ha autorizzato la rottamazione dei ruoli, circostanza che consente al debitore di pagare attraverso uno sconto, senza sanzioni, ma con i soli interessi. Ma alcuni comuni non gestiscono direttamente la riscossione e, allora, con questo strumento, mettiamo i contribuenti tutti sullo stesso livello sempre e solo con riferimento all'Ici. Estenderla ad altri tributi? Non serve, perché sono stati gestiti sempre attraverso le cartelle esattoriali, e quindi rientrano in tutti i casi nelle previsioni di questa legge statale.
Luisa Di Lernia (M5s). Ma un quadro preciso della lotta all'evasione non c'è, né in commissione abbiamo potuto confrontarci con assessore e dirigente, per comprendere quanto realmente convenga alla città questo strumento. In altre parole, di quali cifre stiamo parlando? E quanto si è recuperato nella lotta all'evasione su tutti i tributi?
Aldo Procacci (Trani a capo). Non vedo nulla di scandaloso, perché questa misura consente a tutti di rottamare le cartelle. E poi non è un condono, ma un recupero pieno dei crediti che invoglierebbe i cittadini a pagare in assenza della sanzione. Peraltro, le previsioni degli analisti parlano di successo, a livello nazionale, nella misura del 70 per cento. C'è solo da cambiare due mesi per le scadenze: agosto e novembre ne hanno già altre.
Avantario (Pd). Non ha senso parlare di condono, circostanza che riguarda abusi edilizi ed altre fattispecie gravi. Qui siamo solo in presenza di un opportuno recupero di crediti.
Anna Barresi (Più Trani). Io mi sarei aspettata anche la proroga sui termini della Tari, ma il problema è che, con questo provvedimento, si ignora la centralità del consiglio comunale: se avessimo potuto parlarne in una riunione di maggioranza, adesso non sarei costretta a presentare un emendamento. Noi dovremmo essere l'anello di congiunzione fra i cittadini e la classe dirigente, e la spinta dei cittadini è per l'allargamento della platea dei beneficiari, anche perché qui si parla di seconde case, aree edificabili e quant'altro.
Emanuele Tomasicchio (Insieme). Il fatto che si approvi questo provvedimento all'ultimo giorno utile è il segno dell'inefficienza di quest'amministrazione, e resto dell'idea che questa convocazione, d'urgenza, fosse illegittima. Mi sarei aspettato una ricognizione puntuale e tanti altri dati che, nella delibera, mancano. E manca, anche, il parere del Collegio dei revisori dei conti, e mi pare che il Testo unico ne imponga il parere.
Laurora Carlo (Ncd). Anche io osservo che il parere del collegio sia assente, e sarebbe utile che presidente e segretario generale ci rendano i dovuti chiarimenti.
Angelo Pedone (dirigente). Il parere dei revisori è previsto solo su determinati regolamenti di applicazione dei tributi, ma qui stiamo solo applicando una legge statale e pertanto, in questo caso, non è richiesto.
Carlo Casalino (segretario generale). La tempistica non ci ha aiutato, la valutazione del dirigente è condivisibile ed a questa si rimette anche il mio parere.
La sospensiva del provvedimento, richiesta da Tomasicchio e Laurora, è stata approvata con 10 voti favorevoli, 7 contrari e 11 astenuti (come da prospetto accanto). Pertanto, il provvedimento è stato ritirato: poiché la scadenza di legge era fissata per oggi, la rottamazione delle cartelle, a Trani, salta. E per Bottaro, stavolta, è davvero crisi.



