Il consiglio comunale ha riconosciuto, con 19 voti favorevoli e 5 contrari, un debito fuori bilancio di 68mila euro con l'Autorità idrica pugliese. La pendenza si è formata, soprattutto, a causa di quattro annualità non pagate dal 2012 al 2015.
L'assessore al ramo, Luca Lignola, ha precisato che «può essere stato un errore del dirigente dell'epoca (la dottoressa Grazia Marcucci, ndr), ma anche un difetto di comunicazione con la stessa Autorità idrica pugliese che, nel frattempo, aveva cambiato i vertici omettendo di cominicare i mancati pagamenti. Di certo - ha aggiunto Lignola replicando a molti interventi da parte dei consiglieri di minoranza -, questa amministrazione di tutto può essere accusata, tranne che di sciatteria. Noi, i debiti fuori bilancio, li stiamo riconoscendo e le critiche potremo accettarle solo quando si dovesse certificare che un debito fuori bilancio di tale portata l'abbiamo creato noi».
Peraltro, il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis, ha chiesto approfondimenti sulle responsabilità alla base di questo debito maturato.
Molti dei consiglieri di centro-destra, soprattutto quelli riconducibili alle passate amministrazioni cui i mancati pagamenti fanno riferimento, non hanno partecipato né alla discussione, né al voto.

