Tredici panchine, 7 cestini portarifiuti, 8 giostrine, 3 telecamere per il sistema di video sorveglianza, 30 corpi illuminanti a led, di cui 15 per il parcheggio ed altrettanti per il parco, 60 stalli di parcheggio con inserimenti di verde sistema di irrigazione. Il tutto «spalmato» su un’area di 6105 metri quadrati, delimitata da viale Russia e via Polonia.
Questi i numeri del parco di via Polonia per il quale oggi, sabato 11 febbraio, alle 17, è finalmente giunto il giorno dell'attesa inaugurazione. I residenti non stavano più nella pelle e, nonostante alcuni si fossero mostrati spazientiti per i presunti ritardi, altri hanno già così preso a cuore quell'area da diventarne autentici custodi, per evitare danneggiamenti da parte di chicchessia.
Sarebbe dovuta avvenire già lo scorso settembre, ma si è attesa l'attivazione della video sorveglianza, non solo sull'area del parco, ma in tutto il quartiere Sant'Angelo, di cui quest'area verde rappresenta il primo, autentico valore aggiunto, nell'attesa della realizzazione delle altre.
Il parco di via Polonia, così come gli altri che verranno, si sarebbe dovuto finanziare e realizzare molti anni fa, ma gli oneri dei costruttori sarebbero arrivati in minima parte e, dei cinque parchi dell’intera ex zona 167, si sarebbe persa traccia. E via Polonia, fra erbacce, topi, insetti e degrado, era diventata il simbolo dell’ennesimo fallimento di periferia: costruiti i palazzi; dimenticati i servizi.
L’opera è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale (progetto integrato di paesaggio “Patto Città-Campagna”) nell’ambito del Piano paesaggistico territoriale della Regione Puglia.
Si tratta della prima opera pubblica il cui iter è stato interamente avviato e concluso dall’amministrazione comunale in carica, che ha completato le procedure (dalla candidatura a finanziamento del parco alla sua realizzazione) in «appena» 17 mesi.
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco, Amedeo Bottaro, presenterà alla cittadinanza tutti i progetti ammessi a finanziamento nell’ambito del bando nazionale di riqualificazione delle periferie, cui è stato candidato un sistema articolato di interventi di complessivi 18 milioni di euro (comprendendo anche Andria e Barletta), di cui 6 per la sola Trani. Tra le altre opere previste, come dicevamo, la realizzazione dei restanti parchi di via Andria, via delle Tufare, via Grecia, nonché l’area mercatale in via Superga.




