Sugli oneri non versati, in merito al contratto di quartiere Sant'Angelo, il Comune di Trani intraprende l'azione legale anche nei confronti delle società Graziano e Gramc, per non avere ottemperato agli accordi firmati con il Comune di Trani lo scorso mese di marzo.
La Graziano, essa aveva manifestato, a differenza degli altri soggetti attuatori, la volontà di definire il contenzioso formulando una specifica proposta con un dettagliato piano di rientro, nonché fornendo idonea garanzia fideiussoria. La somma in ballo è pari 1.700.000 euro.
Il 1mo marzo 2016 fu così firmato un atto di dilazione sia con la società Graziano, sia con la Gramc, subentrata per il completamento dei lotti che la prima non poté più realizzare. L'impresa Graziano, però, non ha onorato tempestivamente e integralmente gli obblighi concordati e fissati nell'atto di dilazione.
In quel documento si prevedeva espressamente che «l'omesso adempimento anche ad uno solo dei termini di scadenza dei pagamenti fissati in quell'atto, avrebbe determinato la rescissione della convenzione, con conseguente immediata revoca del permesso di costruire, ed il diritto del Comune di esigere immediatamente, e per intero, tutto il credito residuo vantato sia nei confronti dell'impresa Graziano, sia nei confronti della Gramc, specificando che tale decadenza dal beneficio del termine non avrebbe comportato commistione e vincolo solidale tra i differenti obblighi contrattuali che gravavano sulle due società e quindi ciascuna, pur decaduta dal beneficio del termine, avrebbe continuato a rispondere esclusivamente dei soli debiti ad essa facenti capo, in base al riparto delle obbligazioni riportato nell'atto».
Per il dirigente del Settore contenzioso, Carlo Casalino, «è quindi pacifico - si legge nella sua determinazione dirigenziale - che sia la società Graziano, sia la società Gramc sono decadute dal beneficio del termine, ragion per cui il Comune può procedere a promuovere le opportune azioni legali per recuperare i crediti indicati nell'atto di dilazione del pagamento degli oneri aggiuntivi, con relativi interessi, del contenzioso emergente e del residuo contributo di costruzione dei lotti E2 e E3», tuttora in fase di costruzione nel quartiere sant'Angelo.
Pertanto, si è ritenuto opportuno «procedere in via giudiziaria al recupero di tutte le somme non corrisposte e, contestualmente, esperire le opportune iniziative anche nei confronti della società Gable insurance, che ha sede in Liechtenstein e ha prestato, nell'interesse delle due società debitrici, la fideiussione per tutti i crediti vantati dal Comune», per effetto di quell'atto di dilazione.
Di conseguenza, il dirigente ha affidato allo stesso avvocato Toma l'incarico «di procedere in via giudiziaria al recupero di tutte le somme non corrisposte ad oggi dalle due società e, contestualmente, esperire le opportune azioni nei confronti della Gable». A tale scopo, ha prenotato una spesa complessiva di 9000 euro.
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