Si sono comportati come dei “custodi” del parco, i residenti della zona di via Polonia. Stamane, nel corso dell’inaugurazione, abbiamo intervistato due mamme.
«È una cosa bellissima per i bambini, che non vedono l’ora che venga aperto il parco. Per tutto questo tempo ho pensato che non avrei più avuto la possibilità di vederlo. Voglio dire al sindaco che ha fatto una cosa stupenda» ci ha detto la prima donna.
«Adesso è migliore con l’illuminazione e la videosorveglianza. I bambini sono al sicuro, e anche noi che abitiamo in zona» ha detto la seconda mamma intervistata ai microfoni di Radio Bombo.
«Abbiamo chiamato la Polizia locale quando qualcuno ha utilizzato il parco in maniera impropria, per portarci il proprio cane a fare i bisogni» ci ha detto un residente, che ha aggiunto: «Dobbiamo essere noi cittadini, deve essere le città di Trani, a prendersi cura del parco, che prima era una campagna incolta, piena di topi, insetti, scarafaggi». Questo è stato successivamente confermato dal sindaco, Amedeo Bottaro: «Non posso dimenticare quando, nel maggio 2015, in campagna elettorale, ho visto con i miei occhi dove vivevano i residenti di questa zona: in mezzo alle sterpaglie. Mi chiedevano almeno l’illuminazione. Ci sono tornato un mese e mezzo dopo, da sindaco, per fare una bonifica, ed è stato uno dei momenti peggiori della mia esperienza da sindaco. Ho visto i topi, gli scarafaggi, era vergognoso per una città come Trani».
Parlando del parco, il primo cittadino ha poi proseguito: «Oggi non inauguriamo questo parco ma raccontiamo quello che abbiamo fatto, cioè cose concrete. Questa è l’occasione per raccontare il grande impegno e la grande passione che ci stiamo mettendo per fare le cose. L’errore? È umano che ci sia. Oggi restituiamo il parco ai bambini di questo quartiere ma anche a questa città, per rendere centrale una zona periferica della città».
Oggi, alle 17, l'inaugurazione ufficiale: per volere del sindaco, non ci sarà alcun taglio del nastro ma un incontro con i cittadini.









