Diciotto mesi per 18 milioni di euro». È stato questo lo slogan della giornata trascorsa in via Polonia, tra il taglio del nastro per l'inaugurazione del nuovo parco e la proiezione di diapositive che raffigurano un anno e mezzo di percorso dell'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro.
Il primo cittadino ci ha tenuto particolarmente a mostrare alla città i primi risultati del suo governo, partendo addirittura da una riservata personale dell'ex commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, che Bottaro ha voluto rendere pubblica. Il delegato prefettizio, prima di lasciare il Comune di Trani e prima ancora di conoscere chi fosse realmente il suo successore, aveva scritto di «una città allo sbando, all'insegna della mancata predisposizione dei contratti, con pochi progetti e tanti problemi. Considerazioni amare - sottolineava - ma che Lei (il futuro sindaco, ndr) saprà risolvere nell'esclusivo interesse di questa meravigliosa città».
Da qui il percorso, dal titolo «Da Trani a Trani, vediamo come», in cui Bottaro è partito da un debito certificato di 31 milioni e mezzo di euro, per affrontare il quale si è deciso di tagliare subito su spese di rappresentanza e missioni, eventi sportivi e manifestazioni culturali, in modo da riconquistare la fiducia della Corte dei conti, che a novembre 2015 eliminava il limite all'impegno di spesa che gravò su Trani per un anno.
Da lì a poco sarebbe partita la gara per la gestione dei servizi, per 18 mesi, della biblioteca comunale Giovanni Bovio, quella triennale della refezione scolastica, i lavori straordinari allo stadio comunale, le gare quinquiennali per Palazzo Beltrani e Monastero di Colonna, il contributo per il fitto casa a 1400 persone con la quota di 177.000 di compartecipazione del Comune, «la più alta mai stanziata dall'ente». ha sottolineato Bottaro.
Inoltre, i 400.000 euro in due anni per i cantieri sociali, così da sostenere 110 famiglie, fino ad arrivare al parco di via Polonia, finanziato con 625.000 euro, ai lavori per Palazzo Beltrani (969.000), a quelli per le scuole Bovio (40.000), Cezza (70.000), Papa Giovanni (80.000), De Amicis (170.000), Baldassarre (78.000), Beltrani (40.000).
Ed ancora, la chiusura del porto con i varchi elettronici, a giugno 2016, il finanziamento di 1 milione e mezzo per la costa, con azioni di risanamento su lungomare Cristoforo Colombo, Baia di Colonna e muraglione della villa comunale, per finire con i 6 milioni per il bando di riqualificazione per le periferie, con i nuovi parchi in arrivo nel quartiere Sant'Angelo.



