Cominciano a pervenire le prime reazioni in merito al grave fatto di cronaca di ieri pomeriggio a Trani. Aggiorneremo progressivamente questa pagina con il sopraggiungere di altre.
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Negli ultimi mesi, vari e ripetuti episodi di violenza e sangue stanno attanagliando il territorio della provincia Bat. Nell'ultimo, un giovane tranese è stato ammazzato per strada.
Tali assurdi episodi riportano la gente nel terrore e nella paura. Negli ultimi tempi il livello di guardia nel territorio della sesta provincia pugliese è stato ampiamente superato.
Di contro, encomiabile è il lavoro delle forze dell'ordine e degli operatori di giustizia, ma l'ennesimo evento verificatosi questo pomeriggio dimostra che tanto di più è necessario fare.
Servono risposte forti. Lo Stato deve intervenire con fermezza. Tutti dobbiamo unirci e ribellarci.
Il mio auspicio è di individuare tutte quelle serie e concrete misure, che attraverso un lavoro sinergico e costante, possano debellare definitivamente tali assurdi crimini e violenze.
Luigi De Mucci - Commissario provinvciale Forza Italia
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Cari concittadini, l'omicidio di ieri, purtroppo, non ci sorprende. Trani sta vivendo un momento buio e, come abbiamo detto in più occasioni, c'è ancora tanta pulizia da fare. Gli arresti di due settimane fa sono un segnale importante. Sappiamo che la Procura e le forze dell'ordine stanno lavorando tanto per riportare serenità nella nostra comunità e di questo siamo loro grati.
Noi eravamo e siamo sempre dell'avviso che anche il Consiglio comunale debba fare la sua parte, approvando un ordine del giorno per esprimere una netta posizione della città contro i delinquenti che stanno provando a far tornare la nostra città a ciò che era a cavallo dei primi anni Novanta. Non solo: dal Consiglio comunale deve levarsi forte anche una richiesta di aiuto allo Stato, affinché mandi altri uomini in città per assicurare sicurezza e legalità.
Lo abbiamo chiesto un anno e mezzo fa, quando fu ucciso Biagio Zanni, lo abbiamo chiesto nuovamente a novembre, quando ci fu la sparatoria nella ferramenta.
Chiedemmo al sindaco di convocare un Consiglio comunale monotematico, invitando il Prefetto. La risposta di Bottaro a quel nostro appello fu incredibile, ci accusò di strumentalizzazione e disse che la sicurezza non rientrava tra le sue competenze. Oggi, finalmente, prendiamo atto del suo totale cambio di rotta: finalmente si è reso conto che non può restare un semplice osservatore di fronte a quello che sta accadendo e dice di aver già ottenuto un incontro con il Prefetto. Bene, meglio tardi che mai. Ora ci auguriamo che non voglia procedere solitario, ma che si faccia "spalleggiare" dal Consiglio comunale. Perché la sicurezza dei nostri concittadini è una questione che riguarda tutti, senza colori politici. Noi ci siamo e siamo pronti a metterci la faccia.
Lo faremo anche aderendo e partecipando alla marcia contro la criminalità, in programma sabato 4 marzo. Anche in questo caso, meglio tardi che mai.
Antonio Procacci - Portavoce del Movimento Trani a capo

