Non è stato tutto rose e fiori lo scenario dell'inaugurazione del parco di via Polonia, primo fiore all'occhiello del quartiere Sant'Angelo dopo tanto degrado. Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha ovviamente colto l'occasione per illustrare ai cittadini tutte le cose importanti che l'amministrazione comunale ritiene di avere fatto nei primi diciotto mesi di governo, ma non ha mancato anche di fare autocritica su quello che non è andato. Ed il primo cittadino, in testa ad ogni cosa, pone il flop della differenziata a cominciare dai dati, ancora estremamente carenti, sulle percentuali di raccolta a Trani, che ha chiuso il 2016 con un poco invidiabile 20 per cento, rispetto al 65 previsto per legge. Inoltre, e soprattutto, la mancata estensione del servizio porta a porta, né ad altri quartieri, né tanto meno all'intera città.
Eppure, la firma del protocollo d'intesa con il Conai, per dare avvio a tale progetto, è ormai anch'essa vecchia di quasi diciotto mesi, e questo testimonia quanto, effettivamente, il sindaco su questo versante della vita amministrativa abbia davvero poche scusanti. Bottaro non si nasconde: «La raccolta differenziata porta a porta è il mio grande cruccio, il rammarico più forte, e ritengo sia il punto debole della mia amministrazione. Certo, noi non abbiamo la facilità che può avere Bisceglie nel fare semplicemente una gara e dare il servizio all'esterno: l'avremmo già fatto anche noi, ma noi abbiamo una società partecipata, l'Amiu, che non possiamo svilire e buttare a mare. Anzi, l'abbiamo salvata, ricapitalizzata e messa in sicurezza. Ora la dobbiamo rilanciare dal punto di vista economico-finanziario e dei servizi, ma tutto questo non vuole essere un alibi: non siamo stati bravi come in altre cose che abbiamo fatto».
L'obiettivo, adesso, è passare al secondo livello di questo percorso, vale a dire riorganizzare la società e partire con la raccolta porta a porta, ma con tempi ancora tutt'altro che celeri: «Il 2017 sarà un anno spartiacque - anticipa Bottaro -, per iniziare quello che completeremo nel 2018, quando tutta Trani avrà davvero una raccolta differenziata porta a porta degna di tal nome. Peraltro, mi rendo conto che i tempi non sono quelli che io stesso avevo annunciato, e questo mi porta ad ammettere che la differenziata sia stata la vera, grande pecca di questo primo anno e mezzo di governo».

