Ultimo argomento trattato nel corso dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra le due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Trani, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, e l’assessore ai lavori pubblici di Trani Giovanni Capone, è stato il dissesto idrogeologico di Trani Sud.
«Ad agosto – scrivono le consigliere - era stato affidato il progetto preliminare per le opere di mitigazione con un mandato ad 8 mesi, pertanto ormai in scadenza; anche qui la risposta non è chiara, faremo un accesso agli atti per verificare l'esistenza e la consistenza del progetto.
L’assessore ci è parso eccessivamente preoccupato per gli eccessivi costi dell’eventuale progettazione esecutiva dell’opera, quando invece progetto esecutivo ed opere stesse potrebbero essere realizzate con un canale di finanziamento preferenziale della Regione risolvendo così una grave situazione di un'ampia zona di Trani.
Ci auguriamo che l’attentissima amministrazione del Pd non proceda ad approvare Pue (Piani urbanistici esecutivi) e non permessi a costruire fino a quando le indispensabili opere di mitigazione non abbiano consentito la ridefinizione delle aree di rischio idrogeologico. In tal caso gli oneri di urbanizzazione potrebbero generare utili superiori al costo del progetto esecutivo delle opere di mitigazione.
A nostro parere serve una strategia razionale, lungimirante e prioritaria rispetto agli interessi privati di nuove costruzioni».
