Sono Trani e Bisceglie i «capoluoghi di provincia del fuoco», se così si possono ribattezzare i comuni in cui si sta verificando, sempre più frequentemente, il fenomeno dei roghi di vetture.
La classifica, tutt'altro che invidiabile e, anzi, assolutamente preoccupante, è attualmente condotta da Bisceglie, con dieci vetture incendiate in tre diversi episodi. Il primo, nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 febbraio, nel quartiere periferico di Sant'Andrea, con sette vetture distrutte dalle fiamme. Ed ancora, altre due in una traversa di via Trani, nella notte tra martedì 7 e mercoledì 8. Infine sabato scorso, 11 febbraio, un'auto incendiata in via Trento, in pieno centro ed in pieno pomeriggio, alle 15.
A Trani il bilancio momentaneo è, invece, di sette vetture in quattro diversi episodi, tre dei quali tutti in una notte, quella tra il 9 e 10 febbraio: due veicoli a fuoco in via Calatafimi, nei pressi dell'intersezione con il lungomare Chiarelli; uno in via Nicola de Roggiero, nel tratto compreso tra via Pansini e corso Vittorio Emanuele; un altro in via Leoncavallo, nei pressi dell'intersezione con via Sant'Annibale Maria di Francia. Il quarto evento è arrivato l'altra notte, in via S. Gervasio.
E si fa sempre più strada l'ipotesi di una banda di bulli, sempre più specializzata in un rito della piromania probabilmente fine a se stesso e forse, ancora più semplicemente, «figlio della noia».



