ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Passaggio a livello, insorge Trani a capo: «Un sottovia pedonale nell'area Lapietra ghettizzerebbe il quartiere»

Un sottopasso pedonale per collegare via Verdi all’area Lapietra. È questa la soluzione che sarebbe stata individuata nell’ultimo incontro tra l’amministrazione comunale ed Rfi, la società che si occupa delle infrastrutture ferroviarie. Una soluzione che non risolve assolutamente il problema del passaggio a livello e che, anzi, ghettizzerà ancor più il quartiere Stadio. Ho scritto al sindaco Bottaro e all’assessore Capone per portare la questione in Consiglio comunale.

Non può essere l’amministrazione a prendere una decisione del genere, che inciderà pesantemente sul futuro del quartiere, ma anche dell’intera città, visto che parliamo di uno snodo centrale per la viabilità cittadina. La gente del quartiere si è già espressa chiaramente alcuni anni fa, attraverso un questionario: la stragrande maggioranza chiede un sottopasso veicolare, anche ad una sola corsia, soluzione tecnicamente fattibile, anche alla luce delle intese raggiunte con la Soprintendenza, che ha accorciato il vincolo sul muro di cinta di Villa Bini. Una sola corsia, in entrata o in uscita, non isolerebbe del tutto il quartiere, e consentirebbe anche la realizzazione di una corsia pedonale, praticabile anche da persone con disabilità. E resterebbe all’altezza del passaggio a livello, facendo mantenere al quartiere l’unico vero vantaggio, ossia di essere a ridosso del centro della città. Un sottopasso pedonale tra via Verdi e l’area Lapietra allontanerebbe il quartiere dal centro anche per i pedoni.

Le motivazioni della soluzione su cui l’amministrazione avrebbe raggiunto un’intesa con Rfi sarebbe prettamente economiche, ma le cifre non sono quelle che dicono loro. L’assessore Capone, in Consiglio comunale, ha parlato di tre milioni, più un milione per Rfi. Intanto c’è da precisare che quel milione il Comune di Trani dovrà comunque darlo, a prescindere dal sottopassaggio del quartiere Stadio, perché è un contributo frutto di una convenzione che riguarda i lavori fatti al sottopassaggio di via Giuliani e per l’allargamento del ponte di via Pozzo Piano: con il quartiere Stadio non c’entra nulla. Sui tre milioni, invece, ci piacerebbe sapere da dove vieni fuori questo dato, anche perché non si comprende quali siano le opere impreviste e chi le abbia quantificate.

L’unico dato certo è che il Comune di Trani ha contratto un mutuo da un milione e mezzo, che i cittadini stanno pagando, per i lavori di spostamento dei sottoservizi, propedeutici alla realizzazione del sottopasso carrabile all’altezza di via De Robertis. Il fatto che possano non bastare (ma vorremmo sapere chi lo ha stabilito e su che basi) non è una motivazione valida per cambiare il senso di quell’opera e optare per una soluzione che potrebbe incidere pesantemente e negativamente sulla vita del quartiere, non soltanto su chi ci vive, ma anche su chi ci lavora, come i commercianti della zona, un presidio di servizi, ma anche di sicurezza che va salvaguardato.

Non è certamente una vicenda di facile soluzione, ma quello che chiediamo è che non vengano prese decisioni affrettate e, soprattutto, non condivise con l’intero Consiglio comunale e, soprattutto, con chi vive e lavora nel quartiere.

Antonio Procacci – Portavoce del Movimento “Trani a capo”


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca