È stato il sindaco, Amedeo Bottaro, il primo cittadino di Trani ad esprimere, presso l’ufficio rilascio carte d’identità del Comune, la propria volontà di donare organi e tessuti. Infatti, a far data dal 14 febbraio, giorno della festa degli innamorati, sarà possibile fare un atto d’amore nei confronti degli altri: prestare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, a seguito di avvenuto decesso.
Ogni cittadino di Trani potrà formalizzare questa volontà in occasione del rinnovo del documento, sottoscrivendo la relativa dichiarazione su un modulo predisposto dagli uffici comunali.
La scelta della data non è stata casuale, come ha spiegato Bottaro: «Lo ritengo un atto doveroso da parte dell’amministrazione comunale. Siamo il trentottesimo comune, dei 258 della Regione, che lo fa. Questo è un altro piccolo traguardo della mia amministrazione, e ne sono particolarmente felice. Questo è un importante gesto d’amore verso il prossimo».
Sulla carta d’identità non verrà apposto alcun timbro: l’ufficiale anagrafe riporterà nel sistema l’informazione resa dall’utente e, successivamente, la trasmetterà telematicamente al Sit, sistema informativo dei trapianti, insieme ai dati anagrafici del dichiarante ed agli estremi del documento d’identità, al fine di consentire l’immediata consultazione dei dati da parte dei centri di coordinamento regionali dei trapianti.
Nel 2015 sono stati segnalati in Italia 2334 donatori, 2999 trapianti, 324 trapianti da vivente. Alla data del 13 febbraio 2017, le persone in lista d’attesa per ricevere un donatore sono 9225, e 1.898.429 i cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi, di cui 419.245 proprio mediante la registrazione presso i Comuni di appartenenza. Un piccolo gesto che sarà possibile fare anche a Trani e che farà la differenza alla vita di qualcuno.
Federica G. Porcelli





