Il consiglio comunale ha approvato con 26 voti favorevoli e 2 contrari, quelli del Movimento 5 stelle (assenti Bottaro, Laurora C., Tomasicchio, Marinaro, Briguglio), l'adesione della città di Trani all'associazione Puglia imperiale, in quanto destinataria di un finanziamento ministeriale di 300mila euro per un progetto già approvato e che necessitava dell'approvazione di tutti i consigli comunali delle città interessate entro la data del 20 febbraio.
Già stamani avevamo fornito i dettagli dell'operazione e, adesso, ecco come si sono espressi in aula i rappresentanti delle forze politiche.
Lima (Fdi). Il nostro voto è favorevole, ma questo provvedimento è esclusivo frutto di quel Patto territoriale da cui il Comune è fuggito a gambe levate, segno della superficialità con cui si amministra.
Tomasicchio (Fdi). Il consiglio comunale ha un ruolo di mera ratifica in questo provvedimento, ma la sensazione è che Trani si sia accodata ad un treno guidato tutto da Corato, al cui sindaco, peraltro, riconosco ottime capacità.
Di Lernia (M5s). Ma questo progetto è un clone del Patto? E perché costituiamo un'associazione che resterà in carica sette anni senza avere la certezza dell'approvazione del progetto? Questa operazione sembra un salto nel buio, diversamente è stato già tutto fatto, non ci viene spiegato quasi nulla».
Procacci (Trani a capo). Lo scopo di quest'associazione potrebbe portare benefici a tutti, ma vigileremo perché così sia davvero. Il fatto che Corato sia la città capofila ci sta anche bene, per la qualità del lavoro di quel comune, ma è importante che non si entri nell'associazione solo per fare numero.
De Toma (Forza Italia). Anche noi abbiamo riscontrato alcune anomalie nell'iter del provvedimento, comprese alcune perplessità manifestate dal dirigente. Il nostro voto è favorevole, resta la necessità che si approvi un provvedimento senza sbavature.
Corrado (Area popolare). Io, invece, ho un po' paura del ruolo che assumerà il Comune di Corato. Ovviamente, questo progetto nulla ha a che fare con il Patto, ma vorrei comprendere cosa accada da domani, perché la delega a Corato non sia in bianco: la vera partita è affiancare Corato nel redigere le linee d'intervento da presentare al Ministero. Quei 300mila euro che ci arriveranno dovranno essere spalmati su tutti i comuni.
Florio. (Direzione Italia). Quando abbiamo votato contro sull'uscita dal Patto, avevamo ragione. Corrado ha ragione in quello che dice, ma la stessa cosa vale per quello che faremo, senza Patto, nel futuro. Il nostro voto è favorevole, ma le contraddizioni sono chiare.
Laurora Francesco (Verdi). Effettivamente, qualche criticità su questo provvedimento c'è. Sarebbe stato opportuno che la maggioranza fosse stata coinvolta nelle scelte: invece, siamo stati messi di fronte al fatto compiuto.
Lignola (assessore al ramo). Qui siamo solo in presenza di un finanziamento che non possiamo perdere. Le dinamiche non poteva che essere quelle di cui si è parlato.


