La marcia per la legalità, in programma il prossimo 4 marzo, è destinata a sensibilizzare l'opinione pubblica su tutti i principali argomenti di cronaca recentemente verificatisi in città.
Le attenzioni si sono puntate soprattutto sul recente omicidio di via Superga ed fenomeni di estorsione denunciati e sgominati dalle forze dell'ordine, ma sembra che quasi ci si sia assuefatti a quello che peraltro, a ben guardare, è il fenomeno di cronaca più ricorrente degli ultimi mesi: i furti nelle scuole.
L'ultimo episodio, come abbiamo riferito ieri, è accaduto l'altra notte, presso la materna Montessori, appartenente al quarto circolo didattico Beltrani: ignoti, nella notte, penetrando da una porta laterale, hanno asportato dodici computer portatili nuovissimi, di cui undici ancora imballati.
Sarebbero serviti, da lì a poco, per avviare i bambini dell'asilo all'utilizzo dello strumento informatico. I dispositivi erano custoditi in una stanza chiusa da una porta blindata, che i malviventi hanno forzato probabilmente utilizzando un piede di porco.
I computer erano stati recentemente acquistati dalla scuola con i fondi Fesr: probabilmente i responsabili del furto sapevano della loro disponibilità, forse grazie ad un'informazione intercettata sia pure per casualità, e non hanno perso tempo per impossessarsene.
Per averne asportati ben dodici, avevano certamente un veicolo nelle loro disponibilità, quindi sarebbe da escludere che, almeno in questo caso, si sia in presenza di una banda di teppisti minorenni, come si è ventilato per altri episodi simili.
Il personale docente ed i collaboratori Ata hanno dovuto fare gli straordinari per rimettere ogni cosa a posto ed assicurare, per domani, il regolare svolgimento delle lezioni.
Nessun commento arriva dalla direzione didattica, ma se ne percepisce lo stato di disagio di fronte ad un evento che sembra testimoniare quanto, sia questa, sia le altre scuole si sentano sempre più sole e indifese.
Infatti, al di là delle circostanze di questo nuovo episodio, quello che maggiormente desta sconcerto è la sempre più alta vulnerabilità degli istituti cittadini di fronte all'assalto di questa che appare una banda organizzata, in grado di rubare anche su commissione.
Non si può non rilevare, peraltro, come gli impegni dell'amministrazione ad assicurare impianti di allarme e videosorveglianza in tutti i plessi della scuola dell'obbligo non riescano ad andare di pari passo con la velocità con cui i malviventi le assaltano di volta in volta: anche la Montessori non ha alcun sistema di vigilanza.
E, a questo punto, bisogna aggiornare la lunga cronologia degli episodi finora accaduti, che somme tredici episodi in tre mesi e mezzo, almeno secondo quanto la cronaca è riuscita a riportare lo scorso anno: l'elementare Cezza (il 1mo e 30 novembre); la media Baldassarre (3 novembre); la materna Dell'Olio (14 novembre); il liceo Vecchi (23 e 30 novembre, 2 e 6 dicembre); l'elementare Beltrani (15 dicembre); l’elementare Petronelli (22 dicembre).
Gli episodi del nuovo anno si erano aperti a Capodanno con la Papa Giovanni XXIII, ed erano proseguiti l'8 bebbraio con la materna Madre Teresa di Calcutta.
(foto di repertorio)


