«I dissuasori retrattili scompariranno progressivamente dalla città, per fare posto a nuovi varchi elettronici».
Ad anticiparlo è l'assessore alla polizia locale Giuseppe De Michele, all'indomani della diffusione dei dati sull'attività del corpo durante il 2016, i cui numeri si sono irrobustiti anche e soprattutto grazie alle sanzioni prodotte dagli strumenti di rilevamento elettronico già installati ai due capi del porto ed in via Santa Maria.
Proprio recentemente, in via San Giorgio, una delle strade tutt'ora regolate dai cosiddetti "pilomat", ben otto vetture erano parcheggiate in fila lungo il marciapiede, violando l'area pedonale e non dando per nulla l'impressione di essere in fase di carico e scarico. È evidente, pertanto, che un ulteriore giro di vite va dato anche per risparmiare denaro pubblico e pensare a soluzioni più elastiche di estensione e migliore gestione delle zone a traffico limitato. «I dissuasori - spiega De Michele - sono uno sistema di alcuni anni fa che sta dimostrando notevoli difficoltà sia di funzionamento, sia di manutenzione. La nostra idea, pertanto, è eliminarli progressivamente perché, tra l'altro, non si riescono a trovare neanche più i pezzi di ricambio. Inoltre, le colonnine sono in metallo e quindi si corrodono facilmente, perché siamo in un ambiente con alto tasso salino nell'aria».
Il programma dell'amministrazione comunale, almeno con riferimento all'anno in corso, è mettere subito mano alla seconda zona maggiormente nevralgica dopo quella del porto, vale a dire piazza Duomo e piazza Re Manfredi: «Lì abbiamo due file di dissuasori - ricorda De Michele, ma ci basterà installare un solo varco alla confluenza fra le due piazze, nei pressi del Palazzo di giustizia. Così facendo, i pilomat davanti al Polo museale museo non avranno più ragione di esistere e saranno rilasciati per sempre, così da governare senza problemi anche piazza Addazi. Inoltre, sostituiremo proprio quelli di via San Giorgio tra l'altro, più volte danneggiati e, quindi, non funzionanti. Infine, ne installeremo uno in piazza Trieste, alla confluenza con via Porta vassalla, per eliminare la famosa catena tesa fra Palazzo Gadaleta e Palazzo Palmieri, che più d'uno si diverte puntualmente a sganciare. Più avanti avverrà la sostituzione degli altri pilomat l'allargamento delle Ztl. Di certo - conclude De Michele - i varchi ci darebbero la possibilità di modulare meglio le entrate in relazione alle esigenze, e quindi fasce orarie per carico e scarico, esenzioni temporanee ed altro».


