È in funzione dallo scorso novembre e ha lavorato ininterrottamente per almeno quattro mesi, rilasciando periodicamente dati che i tecnici dell'Arpa hanno rilevato e analizzato. Il risultato di questo lungo monitoraggio dell'aria sarà diffuso pubblicamente oggi, martedì 21 febbraio, in un incontro promosso dall'amministrazione comunale presso la scuola elementare Beltrani.
È qui. infatti che è stata ospitata la centralina mobile di rilevamento della qualità dell'aria, di proprietà di Arpa, con la quale il Comune di Trani ha stipulato una convenzione che prevede il transito di questo mezzo anche attraverso altri plessi scolastici, per una sempre più puntuale e migliore definizione dello stato di inquinamento o meno dell'atmosfera in città. Una soluzione che sta permettendo, almeno, di monitorare di volta in volta interi quartieri, non disponendo tuttora il Comune di suoi strumenti di rilevazione.
Infatti, quelle che l'amministrazione comunale del sindaco Carlo Avantario acquistò nel 2002 sono, ormai, un complemento d'arredo della discarica di Trani. Amiu, soggetto deputato ad utilizzarle, dovrebbe averlo fatto fino al 15 gennaio 2015, giorno del sequestro penale dell'impianto di contrada Puro vecchio. Prima, però, quelle strutture si dimostrarono tutt'altro che del fulmini di guerra: una andò subito fuori uso, l'altra fu reclusa in discarica e lasciata a lavorare solo per il monitoraggio di quel sito.
Il 15 novembre 2013 ci fu l'ultimo sopralluogo pubblico in discarica, chiesto ed ottenuto dal Movimento cinque stelle. In quell'occasione i responsabili dell'azienda fecero sapere che, probabilmente, le centraline sarebbero state restituite alla Regione, a fronte della dimostrata impossibilità di utilizzarle. Non sarebbe andata proprio così: Amiu fece realizzare una perizia, che accertò danni importanti e conseguenti alti costi di riparazione, nell'ordine di almeno 20mila euro.
La giunta comunale in carica, preso atto dell'accertata indisponibilità di quegli strumenti, ma conscia del fatto che il monitoraggio ambientale dell'aria, a Trani, oggi più che mai sia improcrastinabile, ha deliberato di riattivarlo utilizzando le scuole come stazioni base per la collocazione temporanea delle nuove centraline procurate dall' Agenzia regionale per l'ambiente. Obiettivo, «il monitoraggio ambientale e rilevamento dei livelli di inquinamento dell'aria e campi elettromagnetici».
Come detto, si è partiti dalla Beltrani per poi replicare l'iniziativa in altri istituti della città che presentino le stesse disponibilità logistiche: quasi certamente le scuole Bovio, Cezza e Papa Giovanni XXIII. In ogni caso, ovunque vi siano densità di traffico veicolare, attività commerciali, uffici pubblici e scolastici.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito di altre, programmate all'amministrazione comunale, per il monitoraggio di tutte le fonti di inquinamento cittadino, «così da garantire alla popolazione - spiega l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, - il miglioramento della qualità ambientale ed una città a misura d'uomo».
All’incontro di domani, oltre di Gregorio, parteciperanno il sindaco, Amedeo Bottaro, l’assessore regionale all’ambiente, Mimmo Santorsola, ed i tecnici dell’Arpa Puglia.


