Martedì scorso, a poco più di una settimana dall'omicidio di Antonio Mastrodonato, un tentato omicidio si è registrato in via Superga, all'angolo con via Salvemini, all'ingresso di un bar. Vittima designata un 46enne, la cui identità è ancora tenuta riservata, scampato a sei pallottole calibro 7,65, tutte a vuoto grazie alla capacità di mettersi al sicuro.
L'autore del tentato omicidio, che aveva il volto travisato, dopo pochi attimi si sarebbe dileguato.
Su questo nuovo episodio indagano i carabinieri di Trani, il caso è passato formalmente a Bari, ma anche Trani mantiene le antenne dritte. Ed inevitabile è stata la domanda dei cronisti, a margine dei fermi per l'omicidio Mastrodonato, circa eventuali collegamenti tra i due casi.
Il procuratore di Trani, Francesco Giannella, si è stretto nel massimo riserbo: «Credo non sia proprio il caso di fornire informazioni - sono le sue parole -. È un'indagine appena nata e sulla quale stiamo lavorando. Non possiamo, nella maniera più assoluta, né rivelare il nome della vittima designata, né parlare di collegamenti non perché non ci sono, ma perché è una domanda cui non possiamo rispondere».
Forse un «sì» implicito, ma del tutto blindato.

