Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha emanato tre bandi di gara per la manutenzione degli edifici scolastici. Per gli impianti idrici e termici si parte da un importo a base d'asta di 45.000 euro, per quelli elettrici da 22.000 euro, per le opere edili, in ferro e pitturazioni la base di gara è 71.000 euro.
In totale, 138.000 euro per interventi che il dirigente ritiene «estremamente urgenti», anche in considerazione del fatto che «la mancata continuità del servizio nell'ultimo triennio - si legge nel provvedimento - ha determinato il differimento di numerosi lavori, senza dimenticare che bisogna garantire la pubblica incolumità e scongiurare eventuali interruzioni di pubblico servizio». Per ciascuno dei campi di intervento sono stati invitati a formulare un'offerta dieci soggetti, individuati con il criterio della rotazione fra i fornitori presenti sulla piattaforma Empulia.
Le somme previste copriranno gli interventi di manutenzione ordinaria, ma dovrebbero essere necessarie e sufficienti per evitare imprevisti come quelli presentatisi in occasione dell'emergenza neve di inizio anno. Di certo, i problemi delle scuole vanno decisamente oltre gli impegni di spesa assunti per le tre gare d'appalto inerenti le manutenzioni ordinarie. Peraltro, proprio in questa direzione, il Comune di Trani ha beneficiato di un finanziamento comunitario, di 600mila euro, per lavori più specifici e strutturali da effettuarsi in sei, diversi plessi scolastici.

