«Abbiamo perso due punti. Era una partita importantissima, ma abbiamo regalato loro un tempo e poi non siamo stati capaci di proteggere il vantaggio. L'errore sul rigore è stato banale, ma con gli arbitri quest'anno, non siamo fortunati». Così Giacomo Pettinicchio, allenatore del Trani, all'indomani del pari casalingo con il Noicattaro.
Il tecnico dà atto che non è stata una partita facile anche per le premesse: «Qualche elemento non era a disposizione, come Dellino e Lasalandra, Gnoni era a mezzo servizio e poi si è rifatto male ed abbiamo dovuto cambiarlo. Quindi avevamo qualche problema e l'impatto, per chi li ha sostituiti, non è stato dei più felici. Ciononostante, abbiamo giocato una buona partita e, come detto, al di là di quella dormita il risultato pieno ci poteva stare».
L'allenatore non fa drammi in prospettiva, ma cerca di essere pragmatico: «Questa squadra è stata costruita in pochissimo tempo, è riuscita a fare bene e continua ancora a farsi rispettare. Oggi mi aspettavo da qualcuno qualche cosa in più, ma pazienza, vuol dire che recupereremo la prossima partita».
E la prossima è Taranto-Trani, ultima contro penultima, sfida chiave per la salvezza: «Alla fine, come ho detto - chiarisce Pettinicchio -, tutte sono decisive per noi, che siamo partiti da lì sotto. Speriamo di arrivare a disputare questi playout, perché la salvezza diretta si allontana sempre più. Forse qualche risultato positivo ci ha distratto da quella che era la realtà delle cose e, adesso, dobbiamo rimettere un po' i piedi per terra per renderci conto di quello che dobbiamo fare».

