«Alla fine del mese di marzo, in assenza di un significativo incremento dei pagamenti e, quindi, della diminuzione della debitoria delle famiglie nei confronti del Comune di Trani, la scrivente sottoporrà all'amministrazione la valutazione in ordine all'anticipata cessazione del servizio». Così il dirigente della Prima area, Caterina Navach, in una nota inviata ai dirigenti scolastici dei quattro circoli didattici di Trani sui mancati pagamenti, da parte delle famiglie, del servizio di refezione scolastica.
Il buco che si è creato, aggiornato al 28 febbraio 2017, è spaventoso: 100mila euro di credito da parte del Comune, con ammanchi che variano tra i 5.000 e i 35.000 euro a seconda dei plessi in cui si pratica la refezione scolastica. Gli alunni che ne beneficiano, tra scuola materna ed elementare sono 878 e questi i plessi interessati: Collodi; D'Annunzio; Petronelli; Papa Giovanni XXIII; Fabiano; Montessori; Beltrani; De Amicis.
Il dirigente invita i presidi «a comunicare ai genitori degli alunni che usufruiscono della refezione di provvedere alla regolarizzazione di situazioni pregresse circa il pagamento dei pasti usufruiti e non pagati, nonché presentare le attestazioni dei pagamenti già effettuati». In presenza di una debitoria così alta, è palese che tale situazione «comporti una gravissima difficoltà per l'ente nell'assicurare la prosecuzione del servizio - fa sapere il dirigente - e, di conseguenza, la riattivazione per il prossimo anno scolastico».

