Il numero delle denunce di tentati omicidi nel circondario del Tribunale di Trani, nell'ultimo anno, è raddoppiato: da 13 a 25. E le vittime degli omicidi in ben 11 casi su 13, sono donne. È quanto riporta la relazione annuale, rilasciata dal presidente della Corte d'Appello, sulla attività del distretto e, dunque, dei tribunali che ne fanno parte.
Il raddoppio del dato che riguarda il circondario di Trani conferma «quanto gli omicidi ed i fatti di sangue restino tra i delitti che suscitano maggiore allarme sociale», si legge in un passaggio del rapporto, diffuso a Bari in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Ma il dato sulle donne accresce il disagio e innesca doverose riflessioni su quanto, effettivamente, si faccia in loro difesa. Il periodo di riferimento è quello che va dal 1mo luglio 2015 al 30 giugno 2016.
Nel dettaglio, negli undici comuni del Tribunale di Trani si registrano 13 omicidi volontari consumati denunciati, rispetto ai 12 dell'anno precedente, di cui ben 11 di sesso femminile. Ed ancora, le già richiamate 25 denunce di omicidi volontari tentati, rispetto alle 13 della rilevazione, di cui 8 di sesso femminile. Si prosegue con le 13 denunce di omicidio colposo per incidente stradale, contro le 9 del report precedente, mentre l'unico dato in calo è quello delle denunce per omicidio colposo per infortunio sul lavoro: nessuna quest'anno contro le due del precedente.
Gli omicidi e tentati omicidi su donne aprono una doverosa riflessione sul femminicidio, vale a dire la violenza sulle donne, «che ha colpito fortemente l'opinione pubblica - si legge nella relazione - per la malvagità e crescente diffusione».
Il fenomeno ha fatto registrare nuovi dati allarmanti nel territorio, e non è un caso che anche le denunce per stalking, nel circondario di Trani, siano nuovamente aumentate passando dalle 126 della rilevazione precedente alle 140 attuali. Anche i delitti contro la libertà sessuale sono nuovamente in aumento: da 40 a 46.
«Questo genere di delitti - spiegano i magistrati -, in prevalenza viene consumato in contesti criminogeni sommersi, in quanto gli autori degli stessi appartengono quasi sempre al nucleo delle vittime, o sono comunque legate alle stesse da vincoli affettivi e di amicizia». Peraltro, lo stalking è in aumento su tutto il distretto della Corte d'Appello.
Quanto ai reati di lesioni personali, sia volontari, sia colposi, con specifico riferimento per questi ultimi a quelli commessi in violazione delle norme del Codice della strada, a Trani si registra un leggero incremento, anche se i dati sono quasi tutti in linea con quelli della rilevazione precedente. Le denunce di lesioni personali volontarie sono salite da 1010 a 1026, quelle colpose per incidente stradale da 17 a 19, quelle personali colpose per altri motivi sono scese da 43 a 31. Il totale è di 1076 denunce, a fronte delle 1070 dell'anno precedente.
Il presidente della Corte d'Appello segnala e riconosce, infine «il lavoro notevole che la Procura della Repubblica di Trani, da alcuni mesi, sta svolgendo con un notevole impiego di risorse, umane e non, per fronteggiare le verifiche doverose scaturite dal disastro ferroviario del 12 luglio, sulla tratta Corato-Andria, connotato da un numero rilevantissimo di parti offese».

