Con ventuno consiglieri presenti in aula, ha inizio alle 16.39 la seduta odierna del nuovo consiglio comunale, nel quale verranno discussi cinque punti all’ordine del giorno.
Durante i preliminari, De Toma apre una pregiudiziale sulla convocazione del consiglio comunale: «Mai vista, in tanti anni, simile arroganza. Ho ricevuto solo stamattina la notifica sulla presenza, nella mia pec, della convocazione, per un punto all’ordine del giorno su un tema importante come quello finanziario. Questa è mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri comunali» dice de Toma, aggiungendo che ci sono otto comma di due articoli del Regolamento del consiglio comunale non rispettati e chiedendo il rinvio. Il Presidente del consiglio comunale, Ferrante, risponde a De Toma dicendo che non c’è alcuna violazione: «Le modalità sono corrette». «Faremo una nota al Prefetto come forza politica» risponde De Toma. Lima si associa a De Toma. Messa a votazione la pregiudiziale di De Toma, non passa con 6 voti favorevoli, 2 astenuti e 15 contrari.
Procacci: «Abbiamo appreso dalla stampa che il sindaco ha incontrato i rappresentati di 2i rete gas. Perché parla con questa azienda? È stata indetta una gara dall’Ambito territoriale della Bat? Se così non fosse, le ricordo che l’azienda ha una concessione in proroga dal 2009. Di Gregorio e F. Laurora hanno denunciato più volte questa situazione in passato, e ora?. Per i velobox, ci sono gli estremi per rivolgersi alla Procura. L’Amet non ha ancora presentato il Piano industriale. Il piano del sottopasso di via De Robertis deve tornare in consiglio comunale. A Trani c’è emergenza topi e chiedo a Capone se ne stia interessando».
Barresi: «Per quanto riguarda la mensa, oltre ai genitori che non pagano è inadempiente anche la Regione, che non ci ha dato diverse migliaia di euro. In Regione noi avremmo un assessore di Trani che per campanilismo potremmo sollecitare. Rischiamo un dissesto o un disavanzo considerando che il Comune non paga i fornitori. Ritornano indietro i regali della nostra ex dirigente dell’ufficio ragioneria».
Di Lernia: «Nell’ufficio tecnico nei giorni scorsi c’è stata una lite tra un consigliere e un professionista, vorremmo che il sindaco prenda degli impegni precisi sul buon funzionamento dell’utc comunale. Il sindaco ha preso l’impegno di fare l’ufficio di piano, ma quando verrà realizzato? A che punto è l’aggiornamento del Pug? La sovrapposizione dei circa 30 Pue depositati nella città si potrà avere in commissione urbanistica? Bisogna regolarizzare l’orario di entrata nell’utc dal punto di vista etico, pensando a delle sanzioni per chi non rispetta la coda».
Lima: «Vorrei sapere quando l’amministrazione prenderà delle decisioni sul Piano industriale di Amet. Quali sono le intenzioni sulla darsena? Si è pensato a un dragaggio del porto, a un minimo di manutenzione della darsena? È vera la notizia di questa lite tra un consigliere e un professionista? Come consigliere, seppur di minoranza, sento di dover chiedere scusa a questo professionista. Ho letto degli attacchi gratuiti di un Comitato alle commissioni. Se uno ha tempo deve sacrificare vita privata e professionale per svolgere al meglio i ruoli di consigliere comunale e tra gli obblighi c’è la partecipazione alle commissioni. Chiedo di approfondire presenze, assenze e oggetti delle commissioni. Io ho profondo rispetto del mio mandato e dei nostri elettori. Lo sfratto di una famiglia dalla casa Bovio ci riporta al problema dell’emergenza abitativa. Vorrei sapere dall’assessore Ciliento se ci siano anche altri immobili occupati, perché capisco che questa è un’altra piaga della città. A che punto è il piano delle coste?»
De Toma: «A che punto sono: la gara di assistenza specialistica nelle scuole, la gara sul doposcuola, del risanamento della costa? Si avvicina la primavera, chiedo di sollecitare l’Amiu per tempo per affrontare il problema zanzare e blatte. Sulle grandi tematiche che riguardano la cultura si fa poco. L’ex assessore Paola Mauro aveva chiesto che l’ex casa Bovio fosse destinata ad attività culturali, e c’era una richiesta da parte del maestro Francesco Lotoro che aveva proposto anche di pagare il fitto per farci l’università ebraica di Trani, che avrebbe permesso di far diventare la ex casa Bovio un polo culturale unico nel suo genere. Voglio sapere a che punto siano i lavori presso la scuola Palumbo-De Bello per destinare i locali agli uffici giudiziari».
Florio: «Voglio chiedere al sindaco se si sia reso conto che ha posto male la fiducia nei confronti dei management delle nostre partecipate. In Amet sta succedendo qualcosa: lo stato di agitazione degli ausiliari della sosta poi revocato, lo dimostra. Dovrebbe chiedere delucidazioni a Danisi. Lo stesso per Amiu. Dovrebbe convocare entrambi gli amministratori. Sono invece soddisfatto per il presidente dell’Stp che per l’ottavo anno consecutivo chiuderà in attivo. Si attivi perché l’ecografo ritorni nel consultorio tranese che non è in grado di portare a termine il lavoro per questo servizio. Le risulta che foste contattati per l’apertura di una libreria-biblioteca ebraica e quindi il Comune di Barletta sia intervenuto allocando il servizio nella vicina Barletta? Per quanto riguarda la famiglia sfrattata dalla casa Bovio, dico che una famiglia con cinque figli, una amministrazione di centrosinistra non può lasciarla per strada».
Cinquepalmi: «Il 2 marzo 2016 ho protocollato un’interrogazione chiedendo a che punto fosse il piano coste. Stiamo andando incontro alla stagione estiva e non si è mosso nulla. Pensavo che la gara dei quattro lidi fosse terminata invece le concessioni non sono state rilasciate. L’economia di una città dipende dalla costa. Chiedo perché sia stata sospesa la gara per il risanamento dei litorale. Mi hanno detto che non c’era la Via, invece la Via c’è, come ho letto nel Piano delle opere pubbliche. Per quanto riguarda la situazione degli uffici comunali, non è possibile che l’ufficio ragioneria o protocollo chiudano alle 12. Nemmeno gli impiegati possono accedere agli uffici fuori dagli orari, non è possibile. Per quanto riguarda la mensa, chiedo perché sia stata fatta una proroga tecnica del servizio con un ulteriore impegno di spesa, perché non viene aggiudicata visto che la ditta è la stessa?»
Avantario: «Voglio intervenire per parlare della situazione del nostro ospedale a Trani. Si decise di togliere un ecografo al consultorio di Trani. C’è stato un incontro sul nuovo ospedale di Trani, e i temi si stanno restringendo. Trani avrà un altro anestesista e un prolungamento dell’orario delle sale operatorie».
Merra: «Ripeto quanto detto nello scorso consiglio sui mancati pagamenti del Comune. Ho notato una serie di contributi a tante associazioni e spero che non siano cambiali elettorali. Per quanto riguarda il Pronto intervento per i più bisognosi, ho letto che il servizio è stato affidato all’ “Orizzonti”, ho chiesto un accesso agli atti perché c’era un’altra associazione che presta lo stesso servizio. Al cimitero le confraternite fanno le esumazioni senza avvisare i parenti delle vittime, è successo anche a me: si sta facendo un business, “la strage dei defunti”».
Briguglio: «Le battaglie sulla sanità le porto avanti da decenni. Non sono contento dell’amministrazione che continua a non alzare un gomito per prendere quello che era suo. Non sono contento che mi si dica che domani avremo un ospedale continuando a sopperire alla struttura della Città di Trani. Ci sono pazienti che rinunciano alle cure pur di non andare a Barletta, o sono costretti a pagare chiedendo un passaggio. Molta gente non riesce più a curarsi. Abbiamo un assessore regionale che deve dare risposte alla città. Di fronte alla salute non c’è politica. Le chiedo di istituire una “Giornata della salute” a Trani, altrimenti prenderò provvedimenti».
Corrado: «Credo che sia tardi (riferendosi a Briguglio). Lo scippo dell’ospedale di Trani è stato fatto 25 anni fa, inutile adesso parlare. L’ospedale è stato venduto pezzo per pezzo. Il problema serio è un’azione politica regionale sbagliata, fatta di numeri, fallimentare sull’ospedale e sui rifiuti. A Spinazzola e Minervino non c’è un punto di primo soccorso e l’età media degli abitanti è di 70 anni».
F.Laurora, rivolgendosi a Procacci: «La questione della rete gas la sto curando dal 2010. Io vado negli uffici. Discuteremo di questo argomento proprio all’interno della quarta commissione».



