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Consiglio comunale di Trani, Barresi: «Io e la mia famiglia vittime di minacce, voto "sì" a "Strade sicure"». Mozione respinta

Il Consiglio comunale entra nel vivo con il primo punto all’ordine del giorno, presentato in aula dal consigliere di Forza Italia Pasquale De Toma, uno dei firmatari della proposta “Trani sicura”, del quale avevamo scritto.

«Forza Italia a livello nazionale sta lavorando ai “Security day” – aggiunge inoltre -. Domenica prossima abbiamo organizzato un gazebo in piazza della Libertà».  «In realtà – aggiunge Lima, anche lui tra i firmatari – già nel novembre 2015 era stato deciso di aderire, in consiglio comunale, alla “Operazione strade sicure”, a seguito dell’omicidio Zanni».

Papagni preannuncia voto contrario alla mozione, perché «secondo “Strade sicure” i militari non hanno potere di arrestare le persone, non possono fare indagini. È solo un’operazione di immagine, che dà percezione di sicurezza e non sicurezza reale. Questo è stato evidenziato anche dalla Polizia stessa. Le Prefetture, il Ministro degli interni, devono ascoltare maggiormente coloro che lavorano per la sicurezza».

Barresi: «Sono d’accordo sui punti della mozione. Tutto ciò che può servire a porre un freno alla criminalità dilagante può servire, anche se credo che il lavoro vada fatto principalmente nelle famiglie, poi nelle scuole, nelle parrocchie. Le situazioni di degrado ci saranno sempre, preferirei pensare ad un progetto di prevenzione ed educazione. Io e la mia famiglia siamo vittime di minacce (la consigliera si commuove, ndr), e i miei figli non sanno che sto parlando di questo dramma in aula perché vivono con dignità questo crimine. Ho chiesto aiuto e denunciato e solo qualche anno fa ho incontrato un angelo che ci ha aiutato. Oggi questa mia sofferenza voglio condividerla con voi che state chiedendo la legalità».

De Laurentis: «La legalità deve interessarci tutti i giorni. Ho letto la proposta dei consiglieri, gli oggetti sono condivisibili ma il provvedimento “Strade sicure” è già stato richiesto e successivamente anche al tavolo della Prefettura. So che sono previsti interventi per implementare la videosorveglianza, e che ci sarà un “Tavolo per la sicurezza e la legalità”. Condivido la mozione, ma è assorbita da questo Tavolo permanente. Condiviso “Strade sicure”, ma non è stato possibile attingere. Gli uomini dell’esercito non hanno funzioni di polizia giudiziaria, fanno solo da deterrente».

Avantario: «Bisogna costruire una attività di contrasto degli atti criminali in favore dei soggetti più svantaggiati».

Florio: «Al di là delle applicazioni normative, noi con questa mozione – infatti anche Florio è tra i firmatari – abbiamo inteso pensare di fare qualcosa per far tornare Trani al vivere civile».

Bottaro, rispondendo: «L’esercito può aiutare a dare maggiore percezione di sicurezza nel cittadino ma non serve a niente. La situazione di San Severo non può essere paragonata a quella di Trani. I numeri delle città limitrofe che vengono fuori dalle città vicine sono diversi da altre città. Abbiamo candidato 250mila euro per la videosorveglianza in tutta la zona Nord della città».

De Toma: «Lo scopo di questa mozione è quello di prevenire crimini. L’idea di “Strade sicure” va in quella direzione, i militari non possono svolgere lavori delegati alle forze dell’ordine. Il Tavolo con la Prefettura lo sta chiedendo ora, noi lo abbiamo chiesto tempo fa».

Votazione della mozione: 5 favorevoli, 18 contrari. Respinta.

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