Una porzione del muro di cinta dell'immobile abbandonato di via Verdi, ripetutamente sede di stazionamento di famiglie senza fissa dimora, è crollata nella tarda serata di ieri, probabilmente a causa del forte vento ed una instabilità strutturale che sembra essere presente lungo l'intera recinzione dell'immobile. Infatti, anche la parte successiva del muro di delimitazione appare più che compromessa e, soprattutto, fortemente inclinata verso la strada con la possibilità di porre a rischio la pubblica incolumità.
Peraltro, non è da escludere che la causa del cedimento sia dovuta all'ingresso da parte di non meglio precisati soggetti, perché proprio nei giorni scorsi alcuni cittadini avevano fotografato persone all'interno del rudere dell'ex stabilimento, di proprietà di tranesi residenti a Milano.
L'unità immobiliare è al centro di un lungo contenzioso fra proprietà e Comune di Trani, a causa di un progetto di demolizione e ricostruzione che Palazzo di città non ha finora autorizzato. Tutto questo ha determinato un progressivo stato di abbandono che ha favorito, a più riprese, l'ingresso di soggetti non autorizzati, ma anche ingenti danni e spese a carico della proprietà.
Il 31 ottobre 2012 vi fu lo sgombero forzoso con successivo robusto, e costoso, intervento di bonifica, servito quasi a nulla. Infatti, da lì a poco, le occupazioni sarebbero riprese e l'anno scorso si registrarono addirittura tre incendi nel giro di altrettante settimane.
Nel frattempo, la porzione di strada interessata dal cedimento dei tufi è stata delimitata da transenne, a cura della Polizia locale, mentre il cancello risulta adesso chiuso da una catena con lucchetto, apparentemente collocata in contemporanea con l'intervento dei vigili.
Allo stato, l'immobile dovrebbe essere libero da persone, tenendo conto del fatto che un gruppo è presente nella vicina ex area merci della stazione ferroviaria.






