Potrebbe essere oggi il giorno dell'uscita dalla casa natale di Giovanni Bovio della famiglia che ha recentemente occupato l'immobile, secondo quanto confermato nella recente ordinanza di rilascio del bene, firmata dal dirigente del Settore patrimonio, Giovanni Didonna, che ha intimato agli occupanti di restituire al Comune di Trani, proprietario dell'unità immobiliare, la disponibilità dei locali.
In quella casa, ubicata in via Mario Pagano, angolo via Sant'Agostino, il 6 febbraio del 1837 ebbe i natali l'illustre statista e filosofo. Dalla fine dell'ultimo febbraio, 2017, un nucleo familiare composto da sette persone (capofamiglia, moglie e cinque minori) sta abitando in un immobile che, peraltro, è privo di acqua corrente e servizi igienici, essendo stato ristrutturato nel 2003 con la sola finalità di essere una sede museale e centro di cultura.
Proprio per questo motivo, tenendo conto delle precarie situazioni igieniche che, molto probabilmente, la famiglia sta incontrando (ma è anche vero che gli occupanti avrebbero eseguito non meglio precisati lavori edili all'interno), il dirigente ha sollecitato ulteriormente da una parte gli occupanti a lasciare l'immobile e, dall'altra, i servizi sociali a trovare preliminarmente una soluzione compatibile con i diritti dei cinque minori coinvolti, loro malgrado, in questa vicenda.
Vi è da ricordare che un'altra famiglia aveva occupato casa Bovio, ma in questo caso si trattava soltanto di due persone, marito e moglie, che si sono convinte ad andare via appena notificata loro l'ordinanza del dirigente. Se la giornata di oggi dovesse terminare senza novità, da domani potrebbero essere le forze dell'ordine a scendere in campo per lo sgombero forzoso dell'immobile.



