Quando si finisce sistematicamente negli ingorghi, legati ai parcheggi selvaggi, e si ha un passeggero a fianco, diventa non solo possibile, ma anche e soprattutto utile, fotografare i disagi che questi determinano.
Le immagini che proponiamo sono della sola giornata di ieri, scattate da un automobilista che, durante il suo percorso casa-lavoro, transita sistematicamente dall'incrocio tra via Pozzo piano e via don Pasquale Uva, via Pola e via Città di Milano, corso Alcide De Gasperi e via Bonomo.
Come si può notare, la regola è che non ci sono regole. Le auto sono parcheggiate così: agli angoli delle strade, ignorando la norma della distanza minima degli metri dall'incrocio; in curva, utilizzando le quattro frecce lampeggianti cui, secondo il Codice della strada, si dovrebbe fare ricorso soltanto per segnalare un'emergenza improvvisa ed un pericolo imminente; sulla corsia di marcia di una strada, con carreggiata già ristretta a causa della presenza di uno spartitraffico, ovviamente in divieto di sosta e fermata. Il denominatore comune è che i controlli scarseggiano, ovvero sono del tutto inesistenti.
Quanto documentiamo è soltanto una minima parte di quello che avviene, quotidianamente, un po' in tutta la città. Infatti, alle foto del cittadino aggiungiamo due foto di automobili parcheggiate proprio sugli stalli dei disabili, sia in via Bovio che in via Aldo Moro.
L'auspicio è che serva da monito, agli automobilisti, a non commettere tali palesi infrazioni e, da stimolo, agli agenti della Polizia locale, per sanzionare chi sbaglia e portare «ossigeno» nelle casse del Comune di Trani.






