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Noi con Salvini, la lingua italiana e Trani: «I messaggi dei varchi inducono in errore ed arricchiscono il Comune. Vanno cambiati»

I testi dei pannelli dei varchi elettronici al porto di Trani diventano un caso politico. Noi con Salvini chiede ufficialmente all'amministrazione comunale di rivedere le scritte mostrate agli automobilisti, perché indurrebbero in errore e sarebbero foriere di un indebito arricchimento per le casse comunali, in danno di utenti che non le comprenderebbero.

È questo il senso di un documento che i responsabili della sezione di Trani del movimento leghista pongono all'attenzione dell'amministrazione comunale, con l'obiettivo di riscrivere quanto i varchi oggi indicano agli automobilisti.

Riportiamo di seguito il documento politico di Noi con Salvini Trani e documentiamo, a margine, come il problema si sia risolto nella città di Bardolino, sul lago di Garda, dove lo stesso tipo di insegna luminosa è stata semplicemente integrata da un comunissimo cartello in cui la scritta «Varco non attivo» viene associata ad un rettangolo verde, e quella «Varco attivo» ad uno rosso.

Un lusso di cui si farebbe volentieri a meno ma che, a quanto pare, sembra assolutamente necessario in una città in cui molti, secondo quanto sostiene Noi con Salvini, non sarebbero in grado di decodificare correttamente un messaggio che, pure, è diffuso in tutta Italia secondo quanto prescrivono il Codice della strada e la normativa europea.

Non va trascurato il fatto che quei varchi siano lì ormai da un anno, e si fa davvero fatica a comprendere come mai, a distanza di così tanto tempo, si parli ancora di difficoltà interpretative.

***

È ormai entrato a far parte di diritto della meravigliosa cornice del porto della nostra città, è lo strumento che ne regolamenta il traffico, ormai una consuetudine per molti cittadini, una brutta esperienza per altri.

Di certo la chiusura al traffico del porto è stata un’idea felice e  non siamo qui a criticarla, ma vorremmo  sollevare quello che riteniamo essere un problema facilmente risolvibile, al fine di evitare sia ai nostri concittadini, sia ai turisti, il pagamento di una multa che, a volte, può essere solo il frutto di una cattiva interpretazione dei messaggi elettronici: «Varco attivo»; «Varco non attivo».

Di certo, è difficile non ammettere che tali diciture possano risultare poco chiare o fuorvianti, per chi non è a conoscenza delle dinamiche che le regolano. Ci troviamo davanti ad  una comunicazione ambigua, che rischia di indurre in errore il cittadino ed elevargli una salata contravvenzione, non tenendo in benché minimo conto della presenza di stranieri che numerosi, ogni anno, visitano le nostre bellezze e fanno proprio del porto una tappa obbligata.

Da un punto di vista psicologico, è innegabile che la frase «Varco attivo» induca alla prosecuzione invitando a transitare. A nostro modesto parere, sarebbe più appropriato usare espressioni di divieto o, comunque, negative.

Noi del partito Noi con Salvini, facciamo appello a questa amministrazione affinché possa migliorare il tutto, tramite l’aggiunta di un cartello luminoso che trasmetta il messaggio in inglese, la modifica di quello presente oggi con la sostituzione  della sola frase parola «Varco attivo» con «Chiuso al traffico» e «Varco non attivo» con «Aperto al traffico», rendendo il messaggio ancora più esplicito e completandolo con una luce verde ed una rossa.

Noi con Salvini Trani (coordinatore Giovanni Biancofiore, responsabile comunicazioni Stefano Colonna)

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