Il carcere maschile di Trani vive una situazione di leggero, ma significativo sovraffollamento. Tutto nella norma, invece, presso quello femminile. Sono i dati salienti che si riscontrano nel capitolo dedicato alla capienza e situazione carceraria degli istituti penitenziari del distretto della Corte d'Appello, nell'ambito della relazione annuale rilasciata in occasione della recente inaugurazione dell'anno giudiziario, con riferimento al periodo trascorso tra il 1mo luglio 2015 ed il 30 giugno 2016.
Il presidente Tribunale di sorveglianza ha riferito che la capienza regolamentare complessiva degli otto istituti penitenziari è stata determinata in 1308 posti letto in 6 istituti: Bari; Altamura; Foggia; San Severo; Trani maschile; Turi.
Le presenze effettive, al 30 giugno 2016, hanno nuovamente superato, seppure di poco, la capienza regolamentare ad eccezione di Foggia, ove il sovraffollamento è stato maggiore.
Nei restanti due istituti, Lucera e Trani femminile, le presenze effettive sono state inferiori alla capienza regolamentare. Inoltre, nel periodo interessato si registra un leggero incremento delle presenze detentive, sono state 1596, vale a dire 12 in più rispetto all'anno 2015, chiuso a 1584. Sul totale generale, il numero dei detenuti stranieri è stato pari a 220.
Nel dettaglio, il carcere maschile di Trani ha una capienza regolamentare di 265 detenuti, tollerabile di 284: alla fine del 2016 i detenuti erano 282, contro i 265 della rilevazione precedente. È anche vero che, nel 2014, la popolazione carceraria aveva raggiunto le 328 unità.
Nel carcere femminile la capienza regolamentare è di 46 detenute, quella tollerabile di 68, ma non ci sono problemi: infatti, nell'ex convento domenicano di piazza Plebiscito, alla fine della rilevazione del 2016 le detenute erano 27, in linea con le 26 dell'anno precedente e le 29 del 2014. Per quanto riguarda i detenuti imputati e definitivi nel carcere maschile, dei 282 complessivi, 122 sono imputati e 160 definitivi. In quello femminile, delle 27 recluse presenti, 3 sono imputate e 24 definitive.
Il carcere maschile di Trani è, comunque, prossimo all'apertura di una nuova ala (la consegna dei lavori dovrebbe avvenire entro la primavera), con la quale affrontare meglio i problemi del sovraffollamento. Nel momento in cui sarà utilizzata, come già aveva reso noto il direttore, Bruna Piarulli, partiranno lavori di adeguamento a norma della struttura dello storico "supercarcere", realizzata ormai oltre quarant'anni fa.


