Amet Spa vanta un credito complessivo di 2.670.000 euro presso quasi 4.000 utenti.
Questi dati, aggiornati al 31 dicembre 2016, sono presenti nell'avviso pubblico di indagine di mercato per l'individuazione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l'affidamento dei servizi di recupero crediti nei confronti degli utenti cessati, derivanti dalla fatturazione dei consumi per elettricità dell'ex municipalizzata di piazza Plebiscito.
Le domande dovranno pervenire, entro mezzogiorno del prossimo 27 marzo, presso l'Ufficio protocollo di Amet, in piazza Plebiscito, oppure attraverso l'indirizzo di posta elettronica certificata dell'azienda.
Potrebbe essere questo il motivo per il quale il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, ieri si è sfogato sui social network così: «Parlano di Amet quelli che l'hanno rovinata e quelli che non pagano le bollette».
Una frecciata verso soggetti, non meglio identificati, cui è seguita la reazione del capogruppo di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima: «Chi parla di Amet e non paga le bollette? A questo punto vorrei nomi e cognomi, visto che il sottoscritto, come la stragrande maggioranza dei cittadini tranesi, paga le bollette. Come fa il presidente del consiglio comunale a sapere chi non paga le bollette? Credo si tratti di dati sensibili della municipalizzata Amet, ed anche l'ultimo dei cittadini ha diritto a non vedersi violata la privacy».

