Quindici ricorsi e 82mila euro in ballo. Il Comune di Trani vuole difendere questa somma, o parte di essa, difendendosi a sua volta in Commissione tributaria. Tutto questo a causa dei ricorsi proposti da vari contribuenti avverso atti emessi dall'Ufficio tributi, per un valore complessivo, appunto di 82mila euro. La giunta comunale ha così deliberato l'affidamento dell'incarico di difendere l'Ente ad alcuni professionisti esterni, scelti dall'albo dei tributaristi di fiducia dell'ente per il biennio 2016/2017.
Infatti, non avendo nell'Ufficio tributi personale sufficiente per sostenere tutti i ricorsi in Commissione tributaria il dirigente dell'Area economico-finanziaria, Angelo Pedone, aveva approvato un avviso pubblico per la formazione di una short list di tributaristi. L'elenco è composto di 35 professionisti e, fra questi, sono stati scelti l'avvocato Maurizio Di Palma, che difenderà il Comune in cinque ricorsi, Francesco Guaglione, per due, Antonio Lattanzio, per uno, e Gianluca Rosato per tre. Saranno invece funzionari comunali a difendere il Comune in giudizio relativamente ai restanti ricorsi.
Il più rilevante, dal punto di vista della somma oggetto di giudizio, è quello proposto dalla congregazione Suore piccole operaie del Sacro Cuore, contro un avviso di accertamento, relativo all'Ici 2011, di 31.000 euro: se ne occuperà in particolare Antonio Lattanzio.
Un altro ricorso, in cosiddetta doppia cifra, è quello promosso da Vincenzo Lettini, per 10.800 euro, sempre contro un avviso di accertamento Ici del 2011: in questo caso il professionista incaricato della difesa del Comune è l'avvocato Di Palma.
Altro ricorso di rilevante proporzioni è quello proposto dalla società Pormar, ancora su un accertamento Ici del 2011, per 12.900 euro: difesa del Comune affidata, in questo caso, all'avvocato Guaglione.

