Sarà l'ingegner Santola Quacquarelli, dirigente del Comune di Andria, il responsabile unico del procedimento della progettazione «Centrare le periferie», ammessa a finanziamento dal Governo, con 18 milioni di euro (6 per ogni comune capoluogo della Bat) per il risanamento di quartieri periferici delle città di Andria (capofila), Barletta e Trani.
È quanto hanno convenuto i rappresentanti delle tre città, in seguito all'accordo e condivisione dello schema di partenariato approvato dalle rispettive giunte. Ne fanno parte i sindaci di Andria, Barletta e Trani, rispettivamente Nicola Giorgino, Pasquale Cascella e Amedeo Bottaro, gli assessori al ramo, rispettivamente Gianluca Grumo, Marina Di Matteo e Giovanni Capone e, oltre l'ingegner Quacquarelli, gli dirigenti comunali Ernesto Bernardini e Donato Lamacchia (Barletta), Giovanni Didonna (Trani), Giuseppe Borgia (Andria).
L'accordo di partenariato costituisce strumento attuativo della convenzione sottoscritta fra Presidenza del consiglio dei ministri e Comune di Andria, quale capofila dei co-capoluoghi Barletta, Andria e Trani. L'accordo definisce nello specifico le modalità di cooperazione tra i comuni e le rispettive responsabilità per la realizzazione del progetto di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie delle città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia.
Obiettivo, «realizzare interventi urgenti per la rigenerazione di aree urbane degradate, attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e strutture edilizie esistenti rivolte all'accrescimento della sicurezza territoriale e capacità di resilienza urbana».
Ed ancora, il «potenziamento delle prestazioni urbane, anche con riferimento alla mobilità sostenibile, sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e servizio civile, per l'inclusione sociale e realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche sotto il profilo dell'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali educativi e didattici, nonché attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati».
L'accordo resterà in vigore fino alla condivisione amministrativa e finanziaria del progetto, ovvero finché il beneficiario capofila avrà assolto a tutti i suoi obblighi nei confronti dei partner e Presidenza del consiglio.
Fra gli obblighi e responsabilità dei comuni, rispettare il budget ed il cronoprogramma dei progetti specifici allegati alla convenzione, comunicare tempestivamente eventuali modifiche al budget e cronoprogramma, utilizzare per la realizzazione dei progetti specifici tutte le somme messe a disposizione dal finanziamento, comunicare al comune capofila lo stato di avanzamento degli interventi entro dieci giorni antecedenti la scadenza dei monitoraggi trimestrali.
Ogni Comune, ovviamente, garantisce la copertura finanziaria della parte di propria competenza, secondo quanto previsto dal piano finanziario.



