Limite massimo di velocità di 10 chilometri orari, integrato da segnaletica verticale di "strada deformata". Sono le prime misure presenti in un'ordinanza firmata dal comandante della Polizia locale e titolare di posizione organizzativa, Leonardo Cuocci Martorano, in merito alle disastrose condizioni di via di Villa Friuli, meglio conosciuta come 74esima strada a denominarsi, nel quartiere di Capirro, compresa fra la strada provinciale 288 per Corato e la 69a strada a denominarsi, a sua volta intitolata a Giuseppe Palmieri.
La strada in questione «risulta priva di asfalto e presenta numerosi dossi e avvallamenti - si legge nell'ordinanza -. L'amministrazione comunale, nelle more dell'attuazione di appositi interventi manutentivi di messa in sicurezza della sede stradale, ha il dovere di adottare apposito provvedimento di tutela della limitazione della circolazione veicolare, con apposizione di idonea segnaletica stradale da installare in entrambi i sensi di marcia». Obiettivo, «ovviare al riscontrati inconvenienti e svolgere attività di prevenzione e sicurezza dell'ordine pubblico».
Ceduta ufficialmente al Comune di Trani nel 2006, sulla 74ma strada sono sempre mancate le opere di urbanizzazione: non ci sono le reti dei servizi, non esistono l'illuminazione e, soprattutto, l'asfalto. Vi si affacciano tre abitazioni di altrettanti nuclei familiari, di cui due residenti ed uno non residente. La villa di un residente ha l'ingresso proprio su quella strada e, quindi, il cittadino in questione è costretto a percorrerne almeno un tratto, se non tutta, operando un autentico slalom fra rifiuti ingombranti e ostacoli di vario tipo.
L'intera sede stradale è ormai piena di voragini e, ultimamente si è ulteriormente dissestata dopo l'abbandono di una gran quantità di malta rossa, probabilmente non utilizzata e smaltita illecitamente da imprese esecutrici di scavi e successivi ripristini stradali: la malta si è consolidata e ha creato solchi che non si potranno livellare. A bordo strada, poi si trova ormai di tutto fra residui di potature armadi, casse, letti pieghevoli e molto altro ancora. Vi sono anche molte buste della spazzatura, e questo fa ritenere che si utilizzi quel luogo per conferire rifiuti trasportati in auto da altri comuni, classica furbata di chi non vuole fare la differenziata nella propria città.
Il problema di questa strada era stato più volte segnalato all'amministrazione comunale: vi si sono svolti sopralluoghi e, recentemente, i residenti hanno firmato una lettera trasmessa al sindaco, Amedeo Bottaro, per richiedere interventi a breve, media e lunga scadenza. L'ordinanza rappresenta il primo passo, ma lo stesso primo cittadino ha fatto sapere che altri lavori saranno presto eseguiti per venire incontro alle legittime richieste dei cittadini di quella zona.


