Il Comune di Trani si prepara a costituirsi parte civile nell'eventuale processo a carico degli indagati del secondo filone dell'inchiesta "Sistema Trani", condotta dalla Procura della Repubblica e che vede complessivamente diciannove persone iscritte nel registro degli indagati, anche e soprattutto con riferimento al primo filone, che sfociò nelle misure cautelari che il 20 dicembre 2014 riguardarono ex amministratori e funzionari del Comune e determinarono la conclusione anticipata del mandato del sindaco uscente, Luigi Riserbato.
Lo scorso 8 giugno il Gip del Tribunale di Trani, Francesco Messina, su richiesta del sostituto procuratore Michele Ruggiero, emise l'ordinanza di applicazione della misura cautelare a carico di un funzionario dell'Area ragioneria, la cui posizione, insieme con le altre, attende le valutazioni del Giudice per l'udienza preliminare, in data ancora da definirsi. Nel complesso, l'inchiesta punta a dimostrare «come esistesse un vero e proprio sistema politico-affaristico che “comandava” in città, imponendo assunzioni lavorative presso società che ricevevano appalti dal comune, secondo una logica politico-clientare di scambio ed asservimento, illecitamente interferendo nelle gare pubbliche, sollecitando tangenti ed altre utilità in cambio di appalti di servizi».
Successivamente, il 25 luglio il Comune conferiva all'avvocato Giuseppe Maralfa l'incarico di tutelare l'interesse e l'amministrazione nella vicenda, «procedendo alla verifica contabile e legale degli esiti investigativi cui sono pervenuti gli organi inquirenti - si legge nella determinazione del dirigente dell'Area contenzioso, Carlo Casalino -, alla verifica della correttezza sotto il profilo amministrativo delle procedure adottate, anche successivamente al periodo attenzionato, nonché all'accertamento di quanto altro necessario per le eventuali azioni disciplinari e recupero di indebito nei confronti dei soggetti privati beneficiari».
La figura apicale del settore legale ha così ritenuto, «sulla base delle risultanze dell'attività espletata per l'incarico già affidato - prosegue il provvedimento -, di procedere alla costituzione del Comune di Trani quale parte civile nel procedimento, nonché alla proposizione dell'azione di indebito arricchimento nei confronti dei soggetti privati che avrebbero beneficiato di ritorni economici dalla presunta condotta criminosa oggetto di contestazione».
Pertanto, il dirigente ha ritenuto opportuno estendere l'incarico all'avvocato Maralfa, «considerata anche l'indisponibilità dell'Avvocatura interna ad assumersi detto compito, per il gravoso carico di cause attualmente gestito». Per la cronaca, l'importo complessivo dell'incarico è stato fissato in 6344 euro, Iva compresa.



