Come già scritto, il Gip del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in merito al secondo filone dell'indagine sulle estorsioni a Trani.
Le misure riguardano Vito Corda (38 anni), Michele Di Feo (35), Hir Gishti (28), Nicola Pecorella (39), Pasquale Pecorella (34), Pasquale Pignataro (31), Armando Presta (46). Per quest'ultimo, il Gip ha rigettato la misura cautelare in relazione ad un secondo capo d'accusa che gli veniva addebitato.
Sono indagati anche Massimo Fiore (43) e Salvatore Fiore (35). Quest'ultimo è il collaboratore di giustizia le cui rivelazioni hanno permesso di definire la seconda fase dell'indagine.
Peraltro, il Gip ha chiarito che, mentre le dichiarazioni del collaboratore erano semplicemente descrittive dell'attività estorsiva posta in essere, quelle delle persone offese hanno indicato puntualmente gli indagati a carico dei quali è stata poi emessa l'ordinanza di custodia cautelare, autori di condotte reiterate nel tempo e tutte fondate sulla capacità degli indagati di fare leva sull'intimidazione.
