«I ragazzi hanno compiuto un'impresa d’altri tempi senza che neanche ce ne fossero i presupposti. Avevamo assenze importanti e giocatori fuori condizione, abbiamo fatto un primo tempo disastroso eppure siamo riusciti a ribaltare la partita e vincerla con merito».
Così l'allenatore del Trani, Giacomo Pettinicchio, negli spogliatoi al termine dell'incredibile rimonta sul Barletta, da 0-3 a 4-3, un risultato che riaprirebbe, secondo alcuni addetti lavori, persino prospettive di salvezza diretta.
L'allenatore, però, ancora una volta, spegne il fuoco a suon di paragoni: «Non siamo la Juventus, ricordiamoci sempre da dove siamo partiti e dove siamo adesso. Abbiamo raccolto una classifica disastrosa, con un solo punto e quasi senza squadra. Da quando ci siamo noi abbiamo fatto 28 punti in quello che è l'equivalente di un girone. Se ci fossimo stati dall'inizio, in teoria avremmo potuto farne 56 ed essere in lotta per la promozione. Questi sono numeri inconfutabili che dimostrano di cosa è capace questo gruppo che, adesso, i tifosi devono solo aiutare – invoca Pettinicchio alludendo alla contestazione di fine priomo tempo -. Ci si salva soltanto remando tutti dalla stessa parte»-
Esprime e rafforza il concetto il vice presidente, Alberto Altieri: «È stata la vittoria di un gruppo unito, a dispetto di quanto la contestazione del primo tempo voleva far sembrare. È vero, la prima parte di partita è stata pessima, ma poi la gara è cambiata e l'abbiamo vinta proprio grazie alla forza di un gruppo che non riesco a comprendere perché alcuni dubitano che sia coeso. Con questa vittoria abbiamo anche sgombrato il campo dalle illazioni: non si permetta nessuno di affermare che cediamo partite a terzi, perché noi le partite ce le giochiamo e sudiamo».
Altieri, peraltro, guarda anche oltre quella che sarebbe l'auspicata salvezza: «Sarà bello festeggiarla se ci riuscissimo ma, subito dopo, avremmo già il problema di programmare la prossima stagione e, purtroppo, gli impegni sottoscritti a dicembre con il Comune attendono una risposta proprio da parte della stessa civica amministrazione. Noi ci stiamo mettendo soldi di tasca nostra, la società sta facendo in pieno la sua parte, ma adesso è il momento che la faccia anche il Comune di Trani altrimenti – ammonisce e conclude Altieri - rischiamo di conquistare una salvezza inutile e che varrebbe un fico secco».



