In occasione della nomina, da parte del sindaco, del Promotore di accessibilità dell'Osservatorio comunale contro le barriere architettoniche, riportiamo l'articolo apparso su "Il giornale di Trani" nel quale spieghiamo cos'è l'Osservatorio e come funzionerà.
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Trani si prepara ad avere il suo “Osservatorio comunale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. È stato infatti approvato, in giunta comunale, il “Disciplinare di funzionamento” dell’Osservatorio, il cui obiettivo è rendere maggiormente accessibili gli edifici pubblici e gli spazi urbani con azioni concrete nei confronti di coloro i quali hanno problemi motori, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione nella società.
Il sindaco nominerà un Promotore di accessibilità, che ha l’obbligo di coordinare e promuovere le attività dell’Osservatorio. Il Promotore non può essere un amministratore della città e non deve avere precedenti penali. L’incarico ha carattere onorifico, ha durata triennale ed è rinnovabile per una sola volta. E proprio al Promotore, insieme al sindaco, spetterà il compito di convocare le riunioni, delle quali i componenti dell’Osservatorio devono avere convocazione almeno tre giorni prima.
Sette sono state le associazioni ammesse all’Osservatorio, in fase di istruttoria delle domande: Uildm sezione di Trani (referente Gennaro Palmieri); Anglat sezione della Bat (referente Sante Varnavà); Associazione promozione sociale e solidarietà (referente Marco Pentassuglia); Promozione sociale Trani (referente Giovanna Capurso); L’albero della vita (referente Riccardina Schiavulli); Anteas Trani (referente Antonio Malizia); Comitato di quartiere Pozzopiano (referenti Rosanna e Michele Nenna).
Nella delibera si legge che possono fare parte dell’Osservatorio solo organizzazioni che siano in possesso di adeguata, specifica e documentata esperienza di almeno tre anni nell’ambito specifico, ognuna delle quali formulerà richiesta nominando un proprio referente ed un vice, cioè sostituto, che non saranno retribuiti. Qualora ci siano tre assenze consecutive ingiustificate, l’organizzazione perderà il proprio diritto a fare parte dei lavori. Le assemblee dell’Osservatorio sono comunque aperte a tutti i cittadini e ai componenti delle commissioni consiliari competenti in materia. Anche se non è espressamente indicato nel Regolamento, possiamo supporre che potrebbero farne parte i consiglieri della prima commissione (diritto alla salute), quarta (lavori pubblici), quinta (servizi sociali) e sesta (urbanistica ed edilizia).
L’Osservatorio è un organo di indirizzo con funzione di collaborazione propositiva, e sarà costituito da sindaco e un assessore delegato, un referente per ogni ente, un referente per ciascun assessorato competente in materia (tutti gli assessori, infatti, sono invitati ai lavori) e un referente di ciascuno degli ordini tecnici professionali con competenze specifiche in materia (geometri, ingegneri, architetti) che monitoreranno la situazione delle barriere architettoniche e del rispetto della normativa vigente in materia, supportando gli uffici competenti per la redazione di Piani comunali per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e le parti sociali interessate alla realizzazione dei Piano urbano della mobilità accessibile (Puma).
Affinché le deliberazioni dell’Osservatorio siano valide, il numero dei presenti non deve essere inferiore alla metà dei componenti in prima convocazione e a un terzo in seconda convocazione. Le deliberazioni sono approvate quando riportano il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il sindaco e l’assessore delegato hanno diritto di parola e di voto ma la loro presenza non va computata al fine della validità della seduta.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, l’Osservatorio redigerà il programma delle attività che intende svolgere nell’anno successivo. Entro il 31 gennaio di ogni anno, dovrà produrre una relazione sulle attività svolte nel corso dell’anno precedente. Programma e relazioni saranno inviati, per conoscenza, alla giunta e a tutte le commissione consiliari.
L’Osservatorio comunicherà all’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità le violazioni della Convenzione Onu ratificata dalla legge 3 marzo 2009, n.18 e predisporrà una relazione biennale sullo stato di attuazione delle attività. L’Osservatorio promuove al suo interno, anche in collaborazione con gli enti territoriali competenti e le associazioni, ogni attività diretta a sviluppare la conoscenza delle norme sull’accessibilità e dei relativi mezzi di tutela, attraverso le iniziative che ritiene più opportune per la maggiore diffusione e l’avanzamento della cultura in materia di integrazione ed inclusione sociale delle persone con difficoltà di mobilità; collabora con altri soggetti istituzionali alla raccolta ed elaborazione di dati relativi alle persone con difficoltà di mobilità nella Città di Trani; propone all’amministrazione comunale lo svolgimento di attività di formazione dirette a soggetti pubblici e privati preposti a svolgere compiti di tutela e salvaguardia dei diritti delle persone con difficoltà di mobilità.
Le riunioni si terranno presso le sedi comunali.
Trani ambisce, con questo Osservatorio, non solo a migliorare la qualità della vita dei cittadini disabili, ma anche a candidarsi al premio della Commissione europea denominato “Access city award”, vinto da Milano nell’edizione del 2016.
Federica G. Porcelli

