Quasi nel solco di un'autentica legge del contrappasso, questo pomeriggio sono stati i pullman ad occupare il parcheggio prevedibilmente riservato alle vetture, anche se del tutto libero. È accaduto ieri pomeriggio, lungo la porzione finale del lungomare Chiarelli compresa fra via Calatafimi e piazza Plebiscito.
Due bus turistici hanno impegnato quasi l'intero tratto a disposizione, davanti alla sede degli uffici al pubblico di Amet, quasi «vendicando», ovviamente senza saperlo, i tanti soprusi passati degli automobilisti irresponsabili, che per anni avevano occupato lo spazio riservato ai pullman per recarsi negli uffici: oggi, che quello spazio è stato reso disponibile per tutti, i bus si sono presi la rivincita.
Altri pullman erano parcheggiati alla meno peggio in piazza Plebiscito, a conferma del fatto che la città è già presa d'assalto dai turisti e, purtroppo, non ha ancora provveduto ad assegnare ai loro bus una determinata area comunale (di proprietà o in convenzione) per il parcheggio.
Allo stato, le uniche aree per bus ufficialmente disponibili sono in via Elena Comneno, dalla parte opposta rispetto a quella utilizzata nel pomeriggio dai due bus ritratti nella foto, ed in via Alvarez, nel tratto compreso fra piazza Gradenigo e via Mario Pagano.
Nella stessa piazza Gradenigo i bus parcheggiano frequentemente, utilizzando degli stalli che sono entrati nella loro disponibilità soprattutto per una sorta di «tacito accordo».
Morale della favola, anche questa volta la primavera è arrivata, la stagione turistica si è presentata senza farsi annunciare e Trani si trova, nuovamente, spiazzata ed in oggettiva difficoltà.


