Sarebbe dovuto essere un bilancio «lacrime e sangue» ma, per il momento, si sono viste soltanto le prime. Sono quelle dell'assessore alle finanze, Luca Lignola, sfogatosi nella replica in seguito ai tanti interventi che avevano anticipato, senza ombra di dubbio che l'approvazione del Piano economico finanziario per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non sarebbe stato approvato.
Così, infatti, è accaduto. Il cosiddetto "Pef", almeno per il momento, non è approvato. Infatti, alla votazione sul provvedimento erano presenti soltanto 14 consiglieri sia al primo, sia al secondo appello. Confermata la mancanza del numero legale, dunque, la seduta del consiglio comunale si è sciolta rendendo inutile anche la trattazione dei successivi punti il primo dei quali sarebbe stato, in stretto collegamento con il Pef, la Tari 2017 con i relativi aumenti.
La riunione è stata aggiornata a lunedì prossimo, in seconda convocazione, come previsto dall'ordine del giorno, alle 10.30. Ma nel programma dovrebbe esserci soltanto l'ultimo punto all'ordine del giorno, vale a dire un debito fuori bilancio. Infatti, i provvedimenti finanziari avevano come scadenza la data di ieri, 31 marzo e, a questo punto, potrebbero essere riproposti soltanto insieme con il bilancio di previsione, per il quale giungerà la diffida del Prefetto ad approvarlo da lì a circa tre settimane.
Peraltro, la giunta comunale ha approvato l'altro ieri lo schema di bilancio, ma lo ha fatto tenendo conto dei numeri dei provvedimenti che, ieri, non si sono approvati. E questo complica non poco le cose per l'amministrazione in carica.
Ecco perché sarà confermato il Pef dello scorso anno, la Tari non aumenterà, ma il governo Bottaro entra nella prima, autentica crisi. Ed il delegato del sindaco alle finanze, rimasto quasi solo in aula a difendere il provvedimento, insieme con l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, in un momento di debolezza non è riuscito a nascondere il suo stato d'animo.
Bottaro, invece, è fuori città fino a lunedì prossimo. Non lo aveva comunicato durante la conferenza stampa di mercoledì scorso, in merito agli aumenti della Tari, ma ne aveva informato il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, che lo ha reso noto all'aula: per alcuni avrebbe già abbandonato la nave che affonda; per altri avrà, in ogni caso, preso atto di una situazione politicamente critica e dovrebbe trarne le conseguenze dimettendosi. Per il momento risulta impossibile contattarlo.


