Una famiglia, che vuole restare anonima, ha donato alla chiesa di san Francesco di Trani un quadro raffigurante san Francesco Saverio, gesuita, nato in Spagna nel 1506, morto in Giappone nel 1552, proclamato santo da papa Gregorio XV.
San Francesco fu un pioniere della diffusione del cristianesimo in Asia e nel 1927 la chiesa cattolica lo ha proclamato Patrono delle missioni. Egli fu prevalentemente, infatti, un missionario: non a caso morì in Giappone, dove si trovava per portare la parola di Dio.
Il quadro resterà all’interno della chiesa di san Francesco, come ci ha detto don Saverio Pellegrino.
Il quadro è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di un incontro al quale erano presenti anche Mauro Spallucci, referente parrocchiale del gruppo di impegno culturale, Cosimo Cilli, Direttore del Laboratorio diocesano di restauro, e Lucia Rosa Pastore, storica dell'arte. Durante la presentazione, ci sono stati anche degli intermezzi musicali a cura della professoressa Cinzia Falco dell'Associazione Musicale Culturale "Domenico Sarro" di Trani.
Il quadro, ci ha detto Pastore, «è di buona fattura e di scuola meridionale. È uno dei tanti che rappresentano questo santo, in un periodo, quello soprattutto successivo alla canonizzazione, avvenuta nel 1622, nel quale proliferavano immagini a lui dedicate».
Ignoti l’autore e la datazione. «Si denota soprattutto la dimensione profondamente mistica, incentrata sul dialogo tra il santo e il crocifisso. San Francesco è rappresentato in movimento perché missionario».
Il quadro, un olio su tela della dimensione due 2 metri x 1,80, esprime il fervore religioso e mistico del gesuita.

