Fra settanta giorni inizia ufficialmente la stagione balneare che, di solito, viene marchiata sul calendario nel periodo dell'anno compreso fra il 15 giugno ed il 15 settembre. In realtà, l'utilizzazione delle spiagge a Trani inizia molto prima, perché già a maggio scoppia il caldo e sarà molto probabile che, anche quest'anno, i lidi siano presi d'assalto dai bagnanti con notevole anticipo.
A questo punto diventa legittimo chiedersi a che punto sia l'iter per l'attivazione delle «spiagge libere con servizi», previste nell'ambito del cosiddetto «bando lidi», emanato dall'amministrazione comunale quasi un anno fa, esattamente il 2 aprile 2016, e che la scorsa estate ha consentito soltanto per un lotto, quello relativo al lido Matinelle, di attivare la concessione aggiudicata. Per gli altri tre, invece, le aggiudicazioni sono arrivate con ritardo e non si sono materializzate nel corso della passata stagione balneare.
Adesso tutti, almeno sulla carta, sarebbero pronti per partire ma, a quanto s'è appreso, il Comune vuole evitare ulteriori problemi ed intoppi di qualsiasi tipo, legati al parere di altri enti interessati. Di conseguenza, si è puntato a convocare una conferenza dei servizi per avere, intorno ad un tavolo, tutti i soggetti deputati a rilasciare un parere, così da blindare le concessioni che si preparano a prendere forma.
Ebbene, adesso la data c'è: giovedì 20 prile. Ma, a quel punto, mancherà davvero poco tempo perché i gestori sistemino porzioni di litorale in evidente stato di degrado.
È già al limite, per esempio, la società «Divagazione e divertimenti», di Andria, che aveva ipotizzato novanta gorni per attrezzare la Baia del pescatore.
Si tratta di un tratto di spiaggia libera con sabbia, a Colonna, decisamente più facile da attrezzare rispetto agli due restanti lotti particolarmente degradati. Infatti, più complessa appare l'impresa per la «Effepi», di Corato, aggiudicataria del tratto del lido Marechiaro, e per la ditta «Ruggeri hotel», di Bisceglie che si è aggiudicato il lotto del lido Mongelli.
Peraltro, le concessioni scadrebbero il 31 dicembre 2017, ma erano biennali e, non avendo gli affidatari potuto fare nulla la scorsa estate, il tavolo dovrà anche esprimersi sullo slittamento, ovvero sull'inizio della concessione dalla data dell'effettiva presa in possesso del bene.
L’utilizzo previsto è di «spiagge libere con servizi – si legge nel bando aggiudicato-, area di posa di ombrelloni e sdraio, intrattenimento, migliore qualificazione dell'offerta turistica e ricreativa, soddisfacimento delle esigenze ed aspettative dei clienti, organizzazione della zona tendente ad un livello qualitativamente ottimale in relazione alla propria conformazione strutturale e funzionale, nonché al numero degli utilizzatori».
E, per spiaggia libera con servizi, «deve intendersi l'area demaniale marittima in concessione al soggetto che eroga i servizi legati alla balneazione, a condizione che almeno il 60 per della superficie concessa e del relativo fronte mare restino liberi da ogni attrezzatura del gestore».



