I lavori di allargamento e messa in sicurezza della Trani-Andria sarebbero fermi da due settimane.
La causa sarebbe legata al mancato pagamento dell'impresa Matarrese, che li sta eseguendo: la ditta appaltatrice sarebbe creditrice di due milioni e mezzo di euro dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani, che nel frattempo non ha ancora approvato il bilancio di previsione, pur avendo quei fondi regolarmente disponibili.
Dopo tanti problemi superati con gran fatica, nonché continui rinvii di date già fissate, come quella del 31 dicembre 2015, prima, e 31 dicembre 2016, poi, le opere sono ormai al 90 per cento e manca davvero poco per terminarle: una parte dello spartitraffico centrale: la rifinitura; la segnaletica; il rifacimento della bitumazione delle complanari, notevolmente sottoposte a stress poiché sopportano l'intero carico della circolazione.
Il presidente della Provincia, Nicola Giorgino, ha peraltro precisato che «non c'è nessun fermo dei lavori, ma si è semplicemente effettuato il riaccertamento parziale del residuo, con variazione di esigibilità».
In altre parole, sembra di comprendere che l'impresa Matarrese non sia in grado di anticipare somme di suo pugno per proseguire le opere ed attenda la disponibilità di liquidità da parte della Provincia. «Ma da qui a parlare di lavori fermi ce ne passa - chiarisce Giorgino - e siamo convinti del fatto che, entro maggio, la strada sarà regolarmente terminata. La Regione Puglia ci ha dato come termine ultimo il 30 aprile, ma stavolta sarà questione davvero di poche settimane oltre quella data».



