4.999,97 euro: questa la cifra accertata dal dirigente dell’Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, in favore di Giovanni Fortunato, di Andria, iscritto al Collegio dei geometri e geometri laureati della Bat, per le operazioni di accatastamento e la redazione della stima per la quantificazione del canone locativo dell’immobile di proprietà comunale denominato “La Lampara”.
Il preventivo presentato dal professionista comprende 3.940,71 euro di onorario; 157,63 euro di contributi previdenziali al 4 per cento; 901,63 euro di Iva al 22 per cento, a carico del Bilancio 2017, con imputazione al capitolo 154 (“Studi, progettazioni, consulenze ed incarichi professionali dell’Ufficio tecnico”). L’Ente ha fatto ricorso al professionista esterno grazie ad un accordo tra il Comune di Trani e il Collegio provinciale dei geometri e geometri laureati e Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti.
Nonostante il fabbricato “La Lampara” sia stato realizzato negli anni Sessanta, non risulta accatastato tra i fabbricati ma tra i terreni. Questo avrebbe potuto comportare delle sanzioni da parte dell’Agenzia del territorio, nonché delle irregolarità nell’inventario del patrimonio comunale.
La circostanza dovrebbe porre il Comune al riparo da ulteriori sanzioni, ove mai ve ne siano state finora, ma non dal dubbio per il quale adesso è legittimo chiedersi quanto congruo sia stato il calcolo dei canoni finora richiesti ai soggetti che hanno condotto quell'immobile, l'ultima parte dei quali, peraltro, è oggetto di un piano di rientro da parte dell'attuale conduttore dello storico locale.

