La sconfitta di domenica scorsa a Galatina ha lasciato il segno: se si vorrà salvare, la Vigor dovrà superare i playout, da giocarsi, molto probabilmente in trasferta. Ripresa degli allenamenti mercoledì scorso, con un incontro tra staff tecnico, giocatori e alcuni tifosi tranesi che sembrava il preludio ad una compattezza finalizzata al traguardo salvezza.
Invece ieri, il sodalizio biancoazzurro ha deciso di sollevare dall'incarico mister Giacomo Pettinicchio, che abbiamo raggiunto telefonicamente: «C'è un'amarezza profonda - sono le prime parole dell'allenatore tarantino-. Ho un legame immenso con la città e i suoi tifosi. Il vedere il telefonino squillare ogni secondo, leggere messaggi e commenti positivi, mi fa emozionare. Forse non riesco a spiegare l'amore che c'è tra me i tifosi. Mi spiace non poter portare a termine quello che era l'obiettivo iniziale, ovvero di salvare la squadra anche all'ultima partita dei playout».
«Capisco la società che ha voluto dare una scossa all'ambiente e ha ritenuto opportuno allontanare l'allenatore - dice Pettinicchio-. Io dico che l'obiettivo rimane sempre alla portata: bisogna continuare ad avere fiducia. Questa squadra ha 28 punti e li ha fatti in 14 partite. Io sono strasicuro che questa squadra riuscirà a salvarsi. La società ha ritenuto opportuno allontanare l'allenatore, anche se forse non era il caso, anche perché questa squadra, con questo allenatore, ha avuto un percorso importante, sebbene ci siano stati tanti problemi nelle partite con Gallipoli e Galatina, e questo mi fa rabbia. Accetto, però, quelle che sono le disposizioni della società e starò a soffrire in queste ultime due partite per il bene del Trani. Voglio salutare tutti perché tutti mi hanno voluto bene: l'amore dei tifosi tranesi è infinito nei confronti dei colori biancoazzurri e della mia persona. Io ringrazio tutta questa gente e ancor di più il mio cuore sarà rivolto a queste due partite che sono sicuro daranno la salvezza al Trani».
