Per un Giacomo Pettinicchio che va, c'è un Muzio Fumai che torna. Proprio così. Sarà proprio Fumai il tecnico che guiderà l'equipe biancoazzurra in queste ultime due partite (di stagione regolare e turno unico di playout), dopo aver condotto proprio la Vigor Trani ad inizio stagione, quando c'erano altri dirigenti e altri giocatori. Poi seguì un periodo di lunga crisi societaria in cui in campo scesero i ragazzini.
Fumai, dopo una serie di appelli per far sì che qualcuno rilevasse la società, decise di farsi da parte. L'ultima sua panchina tranese è datata sabato 24 settembre nella gara casalinga (si giocò a Capurso per l'indisponibilità del "Comunale") contro l'Otranto. Adesso, con scenari dirigenziali molto differenti, Fumai è stato richiamato per tagliare questo importante e difficilissimo traguardo chiamato salvezza. L'allenatore barese sarà già oggi allo stadio "Comunale" per guidare gli allenamenti.
«Trani è una piazza che non si può mai rifiutare, con una tifoseria importante - ha dichiarato Fumai. Il calcio è davvero imprevedibile. Anche se in maniera un po' assurda, mi ritrovo a guidare nuovamente il Trani. Capisco bene tutta la situazione, però bisogna essere vicini alla squadra senza creare allarmismi. Proveremo a lavorare sin da subito sulla condizione psicofisica dei ragazzi, che hanno subìto troppo stress negli ultimi mesi: una rimonta del genere in classifica, fa sprecare tante energie. Ecco, dobbiamo recuperale per poter dar tutto in queste ultime giornate. Ho poco tempo per lavorare ma ci tengo a sottolineare che dobbiamo essere tutti quanti uniti per arrivare al traguardo salvezza, che è la cosa che tutti devono volere. In tal modo, si potrà poi ripartire con un progetto più importante. Capisco l'amarezza dei tifosi per gli ultimi avvenimenti, però, ripeto, in questo momento evitiamo polemiche, tutti devono esserci vicini. Pensiamo a salvarci e poi a tutto il resto. Bisogna essere uniti e compatti per centrare un unico obiettivo».
